Carrù e Farigliano nel deserto: due “nostri” equipaggi al via del Panda Raid 2026

Vecchie Fiat Panda cariche fino all’inverosimile, tende legate sul tetto, bussola e roadbook al posto della tecnologia. Poi l’asfalto che scivola verso sud, il mare da attraversare e, infine, il deserto. Dune, pietre, silenzio e fatica. È da qui che riparte il Panda Raid, la corsa amatoriale che ogni anno trasforma semplici appassionati in protagonisti di un’avventura fuori dal tempo. Tra gli oltre 300 equipaggi al via dell’edizione 2026 ci sono anche quattro “nostri”: i fariglianesi Mauro e Andrea Spinardi e i carrucesi Lorenzo Costamagna e Danilo Vazzotti, partiti proprio oggi dall’Italia.
Per gli Spinardi si tratta di un ritorno. Padre e figlio avevano già preso parte all’edizione 2025, chiusa all’87° posto, e avevano annunciato la volontà di riprovarci lo scorso agosto, durante la premiazione del concorso fotografico dei girasoli nell’ambito della Festa del Bôn Vin di Farigliano. «Siamo partiti questa mattina alle 6,30 - racconta Mauro Spinardi dalla Francia -. Quest’anno abbiamo scelto di viaggiare con il carrello, così preserviamo un po’ le Panda e arriviamo più “freschi”...».










