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| Langa

Addio a Carlo Romana, una vita tra le vigne di Dogliani

È una perdita che tocca nel profondo la comunità di Dogliani quella di Carlo Romana, imprenditore vitivinicolo scomparso all’età di 78 anni. Un volto conosciuto e stimato, un uomo che aveva fatto della terra, delle vigne e del vino non soltanto il proprio lavoro, ma una vera ragione di vita. Nato nel 1947, Carlo Romana (nella foto con il sindaco di Dogliani Claudio Raviola) era titolare dell’Azienda Agricola Romana Carlo, nella frazione Gombe, una realtà familiare con radici profonde, che da innumerevoli generazioni coltiva Dolcetto e Barbera. Accanto a lui, nella vita e nell’attività dell’azienda, la moglie Andreina Marenco, con la quale aveva condiviso la passione per il territorio e il desiderio di farlo conoscere e apprezzare il più possibile. La storia dell’azienda racconta bene quella di Carlo. Ma Romana non era soltanto un viticoltore. La sua cascina era anche un luogo aperto alle degustazioni, alle iniziative capaci di raccontare una Langa vissuta e amata. Tra queste, un posto particolare occupa “Motovigna in Langa”, la motocavalcata non competitiva dedicata alle moto da enduro, organizzata dal Moto Club MotoLanga in collaborazione con l’azienda.

A rendere ancora più dolorosa la scomparsa è il fatto che Carlo lascia una famiglia già colpita, il 29 luglio, dalla morte, all’età di 83 anni, del fratello padre “Gino”, storico sacerdote dell’Oratorio di San Filippo Neri di Mondovì e figura amatissima da generazioni di monregalesi.

Carlo lascia la moglie Andreina, i figli Adriano, con Manuela, e Alessandro, con Joanna, e i nipoti Matteo, Elisa, Michele e Gabriele, oltre a cognati, cugini e parenti. La veglia funebre sarà recitata domenica 23 alle 20,30 nella Parrocchia di Dogliani. Funerali lunedì 24 agosto alle 10,30 nella stessa Parrocchia.