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| Langa

A Carrù due giornate per costruire una comunità più inclusiva

La disabilità come responsabilità dell’intera comunità e il progetto di vita della persona come punto di partenza per costruire un’inclusione autentica. È questo il messaggio emerso dalle due giornate di approfondimento promosse da Vicini Sempre Ets, ospitate al Castello di Carrù, sede della Bcc Alpi Marittime, che hanno riunito studiosi, istituzioni, professionisti, enti del Terzo Settore e cittadini per riflettere sulle sfide aperte dalla riforma della disabilità. L’iniziativa, realizzata con la co-organizzazione scientifica di associazione Polis, del progetto Sshine Upo 2025 “Disabilità e vita indipendente”, delle Cliniche legali UniTo e UniUpo, dell’Osservatorio universitario regionale sulla disabilità e con il contributo della Bcc Alpi Marittime, ha rappresentato un’occasione di confronto tra il mondo accademico, sanitario, sociale e istituzionale. Al centro del dibattito le opportunità offerte dal Decreto legislativo 62/2024 e le modalità con cui tradurre concretamente la riforma nei territori, attraverso reti di collaborazione capaci di accompagnare le persone nella costruzione del proprio progetto di vita.

Nel corso degli incontri si è parlato di sperimentazione come strumento di innovazione sociale, tutela dei diritti, autodeterminazione della persona e del coinvolgimento di famiglie, istituzioni e Terzo Settore nella definizione di percorsi realmente inclusivi. Da tutti gli interventi è emersa una convinzione condivisa: la disabilità non può essere letta esclusivamente come una questione sanitaria o assistenziale, ma richiede una risposta collettiva. Costruire inclusione significa creare relazioni, opportunità e contesti in grado di valorizzare le capacità di ogni persona.

Particolarmente apprezzata la Lectio Magistralis del professor Luigino Bruni, che ha proposto una riflessione sul rapporto tra comunità, legame sociale e territorio, sottolineando come la qualità delle relazioni rappresenti uno degli elementi fondamentali per costruire società più inclusive, fondate sulla fiducia, sulla corresponsabilità e sullo sviluppo umano.

La conclusione della manifestazione è stata affidata al concerto dell’Orchestra Inclusiva Giovanile Esagramma, che ha trasformato in musica il valore dell’inclusione. Sul palco, giovani musicisti con abilità differenti hanno dimostrato come la diversità possa diventare una ricchezza e come il contributo di ciascuno sia essenziale per creare un’armonia collettiva. L’ampia partecipazione registrata durante le due giornate ha confermato quanto il tema della disabilità rappresenti oggi una sfida prima di tutto culturale. Una sfida che richiede competenze, ascolto e collaborazione tra istituzioni e società civile. «Solo attraverso il dialogo tra tutti gli attori del territorio - spiegano gli organizzatori di Vicini Sempre - è possibile dare piena attuazione al diritto di ogni persona a costruire il proprio progetto di vita e a partecipare pienamente alla vita della comunità».