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| Cuneese

Sicurezza in moto, la Provincia fa squadra con AMI

Il Consiglio provinciale ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa per iniziative condivise

I numeri dell’incidentalità stradale in provincia di Cuneo raccontano una realtà molto diversa rispetto a quella di venti o trent’anni fa. Nel 1998 le vittime della strada furono 138, mentre nel 2023 si è registrato il dato più basso degli ultimi decenni con 29 morti. Nonostante questo andamento positivo, i motociclisti continuano a rappresentare una delle categorie più esposte ai rischi della circolazione. Nel 2025, delle 37 persone che hanno perso la vita sulle strade della Granda, ben 15 viaggiavano in moto. È anche alla luce di questi dati che la Provincia di Cuneo ha deciso di rafforzare il proprio impegno sul fronte della prevenzione, avviando una collaborazione con AMI APS, l’Associazione Motociclisti Incolumi. Il Consiglio provinciale ha infatti approvato lo schema di Protocollo d’Intesa che punta a promuovere iniziative condivise in materia di sicurezza stradale. L’accordo nasce dalla volontà di sviluppare attività di sensibilizzazione, formazione ed educazione rivolte agli utenti della strada, con particolare attenzione alle categorie considerate più vulnerabili. Nelle premesse del documento viene richiamato il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale 2030, che individua proprio i motociclisti tra i soggetti maggiormente esposti e incoraggia forme di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà associative per contribuire alla riduzione dell’incidentalità. La Provincia, che gestisce e cura la rete viaria provinciale, si impegna a favorire il coordinamento delle iniziative sul territorio, a valutare l’adozione di buone pratiche e soluzioni tecniche per incrementare la sicurezza e a sostenere la diffusione delle campagne informative attraverso i propri canali istituzionali. AMI APS metterà invece a disposizione la propria esperienza nel campo della sicurezza stradale, collaborando gratuitamente ad attività divulgative, formative e di sensibilizzazione sul rispetto del Codice della Strada e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Il Protocollo non comporta costi per l’ente né prevede affidamenti di servizi o finanziamenti. Si tratta di un accordo di carattere programmatico e di indirizzo che punta a creare una collaborazione stabile tra amministrazione provinciale e associazionismo, nella convinzione che la sicurezza stradale non dipenda soltanto dalle infrastrutture, ma anche dalla diffusione di una maggiore cultura della prevenzione e della responsabilità tra tutti gli utenti della strada. “Ogni vita persa sulle nostre strade rappresenta una ferita per l’intera comunità - è il commento del consigliere provinciale Pietro danna che ha seguito il progettp -. I dati degli ultimi anni mostrano progressi importanti nella riduzione dell’incidentalità, ma il numero di motociclisti coinvolti in incidenti mortali ci ricorda che non possiamo abbassare la guardia. Come Provincia abbiamo il dovere di fare tutto quanto possibile per rendere le nostre strade più sicure, attraverso interventi sulle infrastrutture, attività di prevenzione e una costante sensibilizzazione degli utenti. La collaborazione con AMI APS va proprio in questa direzione: costruire una cultura della sicurezza che contribuisca a ridurre il numero di vittime e a tutelare chi ogni giorno percorre le nostre strade provinciali”.