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| Cuneese

Il biodigestore di Borgo San Dalmazzo attivo da maggio

Procedono secondo i tempi previsti i lavori per la realizzazione del nuovo biodigestore presso la sede di ACSR S.p.A. a Borgo San Dalmazzo. L'impianto, che rappresenta uno degli interventi più rilevanti nel panorama provinciale per la gestione sostenibile dei rifiuti, entrerà in funzione nel prossimo mese di maggio, rispettando il cronoprogramma stabilito.

A comunicarlo è il Presidente di ACSR S.p.A. Giancarlo Isaia, che conferma il buon avanzamento del cantiere affidato alla ditta Entsorga Italia Spa, vincitrice della gara d'appalto europea. "I lavori di riqualificazione tecnologica dell'impianto di compostaggio esistente procedono spediti – dichiara Isaia –. La parte strutturale è stata completata e stiamo terminando la fase di cablaggio delle apparecchiature. Rispettiamo l'obiettivo che ci eravamo dati: avviare la produzione di biometano in primavera, per dare al territorio un'infrastruttura moderna e sostenibile".

I numeri del progetto

Finanziato con circa 16 milioni di euro di cui 12,8 milioni con fondi del PNRR (a fondo perduto), il biodigestore di Borgo San Dalmazzo è destinato a diventare un punto di riferimento per l'economia circolare in provincia di Cuneo.

A regime, l'impianto sarà in grado di trattare ogni anno 35.000 tonnellate di frazione organica. Questa proverrà non solo dalla raccolta differenziata dei 54 Comuni soci, che servono un bacino di oltre 160.000 abitanti e che già attualmente conferiscono i propri rifiuti organici, ma dall’intera provincia.

I numeri parlano chiaro:

  • 3,6 milioni di metri cubi di biometano all'anno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di circa 4.000 famiglie.
  • 000 tonnellate di compost di qualità, utilizzabile in agricoltura biologica e nel verde pubblico.

Oltre 30.000 MWh di energia rinnovabile prodotta annualmente

Il ruolo dei 54 Comuni soci

L'impianto serve un bacino di 54 Comuni, che attualmente producono circa 10.000 tonnellate annue di organico. Per raggiungere la piena capacità operativa di 35.000 tonnellate, ACSR sta formalizzando accordi con gli altri Consorzi della provincia per soddisfare l'intero fabbisogno provinciale, ottimizzando così i trasporti e offrendo un servizio unificato a tutto il territorio cuneese.

Prossimi passi

Con il completamento dei lavori previsto per le prossime settimane, prenderà il via la fase di avviamento dell'impianto, cui seguirà l'avvio dell’attività vera e propria a maggio 2026.

"L'azienda ha già rendicontato e incassato dal Ministero dell'Ambiente buona parte dei fondi relativi al contributo PNRR, a testimonianza della correttezza e trasparenza dell'iter seguito", conclude Isaia. "Siamo orgogliosi di consegnare al territorio un'infrastruttura all'avanguardia, che guarda al futuro e mette la tecnologia al servizio dell'ambiente e della comunità".