Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Cuneese

Caldo, stop al lavoro nelle ore più a rischio: misure prorogate fino al 6 settembre

L’ondata di caldo che accompagna i primi giorni di settembre porta la Regione Piemonte a prorogare le misure di tutela per i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. Il presidente Alberto Cirio, d’intesa con il vicepresidente con delega al Lavoro Maurizio Marrone e con l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha firmato una nuova ordinanza che estende fino a sabato 6 settembre 2026 le disposizioni già in vigore dal 29 maggio. Il provvedimento riguarda lavoratori subordinati e autonomi, e soggetti equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica, compresi i rider, e nelle cave, oltre alle attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole. La misura prevede, nei giorni in cui la piattaforma Worklimate indica un livello di rischio alto, l’astensione dal lavoro nella fascia compresa tra le 12,30 e le 16 per le attività svolte sotto il sole e con intenso impegno fisico. La limitazione scatta quando non è possibile adottare adeguate misure organizzative o tecniche per ridurre l’esposizione al caldo, come la disponibilità di ombra o aria condizionata. La proroga è stata decisa sulla base delle valutazioni del settore regionale Prevenzione, sanità pubblica, veterinaria e sicurezza alimentare e dei dati di ARPA Piemonte, che indicano temperature massime ancora elevate e una sequenza di giornate calde nei primi giorni di settembre. L’obiettivo è ridurre il rischio di colpi di calore, disidratazione e altre patologie legate alle alte temperature, garantendo maggiore protezione soprattutto a chi svolge lavori pesanti all’aperto nelle ore più calde della giornata.