Calcio giovanile e impiantistica sportiva: confronto in Provincia
Gli assessori allo sport dei maggiori centri della Granda si sono riuniti con il consigliere provinciale Pietro Danna per condividere criticità, prospettive e proposte per il futuro dello sport territoriale. Calcio giovanile, impiantistica sportiva, sostegno alle società dilettantistiche e ruolo educativo dello sport sono stati al centro dell’incontro promosso nella sede della Provincia su iniziativa dell’assessore allo sport del Comune di Mondovì, Alessandro Terreno. Il confronto ha riunito gli assessori allo sport dei principali centri della Granda insieme al consigliere provinciale con delega allo sport Pietro Danna, con l’obiettivo di avviare un percorso condiviso sulle prospettive dello sport territoriale e, in particolare, del calcio giovanile.
Il confronto ha permesso di approfondire le principali problematiche che interessano gli enti locali con riguardo all’impiantistica sportivo, con speciale riferimento agli impianti dedicati al calcio, e le società sportive, a partire dalla necessità di programmare nuovi investimenti sulle strutture e dal sostegno alle attività giovanili. Nel corso dell’incontro è emersa una criticità sempre più evidente: mentre il calcio professionistico rappresenta uno dei settori sportivi economicamente più rilevanti del Paese, molte realtà giovanili e dilettantistiche devono fare i conti con costi crescenti, impianti non sempre adeguati, difficoltà nel sostenere le spese ordinarie e tecnici che operano spesso soprattutto grazie alla passione e al volontariato.
La riflessione ha posto l’attenzione anche su un tema culturale più ampio. Investire nel calcio giovanile non significa soltanto sostenere il primo livello del movimento sportivo, ma contribuire alla crescita delle comunità. Le società sportive, infatti, rappresentano presìdi educativi nei quali bambini e ragazzi imparano il rispetto delle regole, la disciplina, la collaborazione, il rispetto dell’avversario, l’inclusione e il senso di responsabilità.
Dalla riunione è emersa la volontà condivisa di consolidare il dialogo tra i principali centri della Granda e di costruire un percorso unitario capace di rappresentare le esigenze del territorio.
L’obiettivo è quello di instaurare un tavolo di concertazione permanente al fine di realizzare un dossier condiviso da presentare ai rappresentati dei diversi livelli politici ed istituzionali del territorio e non solo, coinvolgendo in tale dialogo anche le federazioni ed il CONI.









