Ceva: trova un portafoglio e attraversa la città per restituirlo

In molti centri il problema è diventato quello dei maranza e dei baby-criminali. Ma per fortuna esistono ancora storie di ordinaria bellezza e civismo. Come quella accaduta a Ceva martedì scorso. In serata una cebana ha sentito suonare il campanello di casa, mentre il marito era a una riunione di lavoro. Al citofono un ragazzo (adolescente) straniero, che la informava di come il marito avesse perso in portafogli mentre era seduto su una panchina, nel centro storico. Senza accorgersene. “Gli ho telefonato subito per verificare – racconta la donna (che ha chiesto di rimanere anonima) – ed era proprio così, ma ancora non si era reso conto dello smarrimento. Il ragazzino, che era accompagnato dal padre in auto, mi ha consegnato il portafogli, ovviamente intatto in tutto il suo contenuto”. Da rilevare che lo smarrimento del portafogli è avvenuto in un punto della città lontano dall’indirizzo di casa del proprietario, dunque chi l’ha trovato ha dovuto cercare sul documento il recapito e farsi accompagnare. Senza chiedere nulla come ricompensa, salvo il “grazie” degli interessati. Felici di constatare che non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio.










