Weekend fresco ma l'estate continua

Mentre il colchico e il porcino segnalano con i loro colori autunnali (violetto del sole che scolora e veste del boleto che rispunta) il declinare della stagione estiva e in attesa di sentire nel bosco i tonfi leggeri delle prime castagne “temperive”, lo sguardo va più spesso del solito al cielo. Siamo a una settimana dall'equinozio autunnale del 23 settembre e a 14 giorni dalla festa che lo celebrava: San Michele. L'Arcangelo con la stada, che nella sua corazza dai lampi accecanti misura, pesa le anime dei defunti per vagliarne virtù e peccati così come si fa con la raccolta degli ultimi frutti, le vendemmie e la conta dei marroni, da sempre momento per valutare come sia stata l'annata delle campagne. Giornate che, nonostante un cielo a tratti oscurato da nubi sul cordone alpino, sono state ancora calde: di giorno si sono osservati e di nuovo raggiunti quasi ovunque i 30 gradi. Così, dopo che per quattro giorni eravamo tornati, grazie ad un promontorio di alta pressione arrivato dalle Azzorre, a valori medi sotto i 20° e quindi quasi in autunno, il nuovo attacco perturbato da Nordovest che sopraggiunge oggi, mercoledì 16 settembre, sembrerà dare alla svolta della stagione una spinta decisiva. Lo faranno credere i pochi rovesci sparsi, previsti fino all'ultimo minuto dall'Arpa e dai modelli unanimi, che da questo pomeriggio aleggeranno sulla Granda ma a quanto sembra con scarso esito, così come anche quelli di domani, giovedì 17. Saranno invece le temperature fresche se non fredde che accompagneranno la perturbazione con la discesa della quota neve a 3200/2900 metri sull'arco alpino del Cuneese a far certificare alla maggioranza di noi che l'autunno è finalmente arrivato: non in gran pompa per fortuna, almeno per ora senza sconquassi ma comunque con minime di 14-15 gradi e con forse le prime spruzzate evanescenti sulle quote alte alpine. Saremo quindi arrivati da venerdì 18 settembre in un autunno più o meno puntuale e anzi una settimana prima dello scorso 2025? Non sarà così, perché già da domenica una rimonta di alta pressione, questa volta di nuovo africana e quindi più calda e umida, si rifarà viva riportando via via da lunedì cieli di nuovo sereni e temperature massime che grazie all'influsso subtropicale supereranno ancora la media stagionale, riportandoci di nuovo in un scampolo di estate con massime sopra i 25° e tali da sforare in qualche declivio aprico i 29/30 gradi di una stagione senza fine.






