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Garessio: i 108 anni del maresciallo Quaglia

Una giornata di festa alla Fondazione Opera Pia Garelli di Garessio per i 108 anni del maresciallo Renato Quaglia, ospite della struttura e cittadino onorario di Garessio. Il decano dei carabinieri italiani è stato omaggiato in mattinata dal colonnello Marco Piras, comandante provinciale, e dal cap…

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Si è svolta sabato 11 e domenica 12 aprile un’esercitazione di soccorso speleologico organizzata dalla Prima Delegazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), finalizzata a simulare il recupero di uno speleologo infortunato in ambiente ipogeo in condizioni invernali particolarmente impegnative.
L’attività si è svolta presso la Voragine della Ciuaiera, nel comune di Ormea (CN), una cavità che si apre a quota 2.099 metri sul livello del mare e che, per gran parte dell’anno, presenta all’ingresso grandi cumuli di neve. Le condizioni ambientali hanno reso l’esercitazione particolarmente realistica, simulando uno scenario operativo privo di supporto elicotteristico e caratterizzato da un lungo avvicinamento su terreno innevato. Lo scenario prevedeva un incidente a 100 metri di profondità, con uno speleologo coinvolto in una caduta e riportante una sospetta frattura agli arti inferiori. Le operazioni di soccorso sono state condotte da una squadra composta da 15 tecnici, equipaggiati con dotazioni invernali complete, tra cui sci, ciaspole, pala, ARTVA e sonda. La fase di avvicinamento ha rappresentato uno degli elementi più impegnativi dell’intervento: i soccorritori hanno percorso circa 12 chilometri su neve, con un dislivello positivo di 800 metri e accumuli nevosi superiori ai due metri, trasportando a spalla il materiale tecnico necessario per le operazioni in grotta. Una volta raggiunto l’ingresso, le squadre hanno effettuato la discesa nella cavità e il
successivo recupero del figurante dalla quota di -100 metri, superando ostacoli naturali significativi, tra cui un pozzo da 20 metri, uno da 40 metri e diversi tratti meandriformi. Le operazioni di recupero della barella si sono svolte in modo continuativo e senza interruzioni, concludendosi in circa 10 ore. La gestione dell’intervento ha richiesto un’attenta ottimizzazione dei materiali, utilizzati in configurazione minima a causa della necessità di trasporto su lunga distanza in ambiente innevato.
L’esercitazione ha permesso di testare procedure e capacità operative in uno scenario particolarmente severo, evidenziando l’importanza della preparazione tecnica e logistica per interventi in ambiente ipogeo in condizioni invernali, dove l’accesso e la movimentazione rappresentano spesso le principali criticità. L’attività rientra nel programma di addestramento continuo del CNSAS, volto a garantire l’efficacia e la sicurezza degli interventi.

Finita la Pasqua, il Palio delle Borgate di Garessio (e della Valle Tanaro) si prepara a fare sul serio. Fino al 30 aprile (data tassativa) le Borgate potranno iscriversi compilando il form reperibile sulla pagina Facebook e sul gruppo di Whatsapp; infatti potranno quindi nascerne di nuove, che dovranno indicare obbligatoriamente un capo borgata e volendo fino ad un massimo di quattro aiutanti. Le gare scatteranno il 19 giugno e termineranno il 12 luglio, tra gli eventi - tutti ancora da confermare - ci sarà la corsa/camminata del Palio, probabili il ritorno di Masterchef e una prova di pattinaggio a rotelle. Quest'anno torneranno a partecipare tutte le categorie: Adulti (2009 e precedenti); Giovani (2010-13); Ragazzi (2014-17); Bambini (2018-21) e Baby (2022 e successivi).

Un passo avanti concreto per la variante della SS 28 del Colle di Nava tra Pieve di Teco e Ormea, con il traforo di valico Armo-Cantarana. Anas ha infatti depositato la documentazione integrativa richiesta dal Ministero dell’Ambiente, permettendo al progetto di proseguire nel suo iter. Sul portale ufficiale delle valutazioni ambientali si legge che, dopo la richiesta di approfondimenti tecnici avanzata il 15 dicembre 2025, le integrazioni sono state presentate il 27 febbraio 2026. Il procedimento ha poi previsto una fase di consultazione pubblica, con termine fissato al 19 marzo 2026 per l’invio di osservazioni. Si tratta di un passaggio fondamentale: senza queste integrazioni, il progetto non avrebbe potuto proseguire nella procedura di valutazione di impatto ambientale.

Cambia il progetto

Dai documenti ufficiali emerge che il tracciato è stato sviluppato in nuova sede, con l’obiettivo di rendere più fluido e sicuro il collegamento tra Liguria e Piemonte.La soluzione scelta prevede un percorso in gran parte all’aperto, limitando il più possibile la presenza di gallerie e viadotti. La strada è progettata per una velocità di riferimento di 100 km/h. Rispetto alle ipotesi iniziali, il progetto è stato aggiornato secondo le normative vigenti e migliorato con alcuni accorgimenti tecnici: tra questi corsie aggiuntive nei tratti in salita, interventi per aumentare la visibilità e nuovi collegamenti con la viabilità esistente.

L’asse di collegamento tra il basso Piemonte e la Riviera ligure entra ufficialmente in una fase particolarmente difficile. I gravi problemi strutturali riscontrati sul viadotto Uveghi, situato sulla Statale 28 poco prima dell'abitato di Pieve di Teco, in provincia di Imperia, negli ultimi mesi hanno infatti imposto ad Anas l'adozione di misure drastiche per scongiurare il rischio chiusura. Una situazione che pesa sulla logistica della Valle Tanaro e della Valle Arroscia, già messe a dura prova da un sistema infrastrutturale fragile, e che preoccupa gli amministr…
Redazione
Oggi, giovedì 12 marzo, alle 17,30, si riunirà il consiglio comunale di Garessio, per discutere un ordine del giorno denso di adempimenti tecnici, ma anche di temi legati alla tutela del territorio e al confronto politico. Tra i primi punti in discussione figurano la ratifica di una variazione al B…




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