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| Val Tanaro

Val Tanaro, emergenza 118: interviene la CISL FP

Il dibattito sul futuro del servizio 118 in Valle Tanaro si arricchisce di un nuovo, fondamentale tassello. Dopo le prese di posizione dei sindaci e le repliche dei vertici sanitari regionali, interviene la CISL FP Cuneo. Il sindacato, attraverso una nota ufficiale, mira a rivendicare  il valore dei professionisti che operano quotidianamente sul territorio: la sicurezza della Valle Tanaro passa per la valorizzazione di chi è in prima linea ogni giorno.
Per i vertici CISL FP Cuneo, la polemica di questi giorni rischia invece di ignorare una realtà consolidata da anni. Come evidenzia il segretario provinciale CISL FP Cuneo, Silvestro Fabrizio: "Come CISL FP Cuneo riteniamo importante partire da un dato concreto: la presenza di equipaggi infermieristici nel sistema di emergenza territoriale non è una novità. Si tratta di un modello organizzativo adottato da anni, anche nella provincia di Cuneo, che ha consentito di garantire continuità operativa in diversi contesti, non solo in Valle Tanaro ma anche in altri territori come ad esempio l’Albese”.
Secondo Fabrizio, si tratta di un sistema che ha sempre funzionato ma che oggi rischia di essere messo in ombra: "Il fatto che oggi questa modalità venga percepita come un possibile elemento di criticità merita una riflessione, soprattutto alla luce del fatto che per lungo tempo ha rappresentato una componente stabile del servizio, senza che venisse messa in discussione con la stessa intensità".
Uno dei punti centrali della nota riguarda la percezione della figura dell'infermiere nel soccorso d'urgenza. Stefano Rosso, della segreteria CISL FP Cuneo, sottolinea la complessità del lavoro svolto: "Gli infermieri del 118 sono professionisti che operano ogni giorno in contesti complessi, spesso in territori difficili, garantendo interventi tempestivi e appropriati. Il loro lavoro si svolge in condizioni che richiedono competenze tecniche avanzate, capacità di valutazione clinica e prontezza decisionale".
Rosso entra anche nel dettaglio: "Intervengono nelle fasi più critiche dell’emergenza, gestiscono il paziente sul posto e durante il trasporto, operando secondo protocolli definiti e in costante integrazione con la rete dell’emergenza. Ridurre questa presenza a una lettura semplificata rischia di non rendere giustizia alla realtà dei fatti e al contributo concreto che gli infermieri assicurano quotidianamente al servizio”.
Il sindacato chiede quindi che non venga strumentalizzata la professionalità degli operatori. Mauro Olocco, della segreteria CISL FP, ribadisce: "Riteniamo importante che anche il racconto pubblico tenga conto del livello di responsabilità e professionalità richiesto a questi operatori. Non si tratta di una presenza accessoria, ma di una componente strutturale dell’organizzazione dell’emergenza territoriale”.
Olocco prosegue: "Il confronto sull’organizzazione del servizio 118 è legittimo e necessario, ma deve svilupparsi su basi oggettive, senza sovrapporre valutazioni che rischiano di generare confusione o di non valorizzare adeguatamente le professionalità coinvolte”.
Per la CISL FP Cuneo, infine: "Resta prioritario che venga riconosciuto il valore del lavoro svolto dagli infermieri e che il loro ruolo sia rappresentato in modo corretto, anche nel dibattito pubblico. Su questo continueremo a lavorare con determinazione, nella consapevolezza che la qualità del servizio passa anche dal riconoscimento delle competenze e dell’impegno di chi opera quotidianamente sul territorio".