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| Val Tanaro

SS 28, Danna: “Il tempo dei rimandi è finito”

«Il tempo dei rimandi è finito». È un appello deciso quello che il consigliere provinciale Pietro Danna rivolge alle istituzioni competenti affinché venga finalmente affrontata in modo risolutivo la situazione della Strada Statale 28 nel tratto compreso tra Ceva e Ormea. Un mese fa, su iniziativa condivisa con il presidente della Provincia Luca Robaldo, Danna ha incontrato i sindaci della valle Tanaro per avviare un tavolo di coordinamento dedicato all’asta della SS 28. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire un costante flusso di informazioni e, dall’altro, coordinare gli interventi che la Provincia realizzerà sulle strade di propria competenza collegate alla statale. Nel corso dell’incontro, tuttavia, è emersa ancora una volta la forte preoccupazione degli amministratori locali. «Ho potuto toccare con mano lo scoramento dei colleghi sindaci – dice Danna – ormai disillusi rispetto alla possibilità di vedere interventi risolutivi per una strada che presenta criticità sempre più frequenti». Per il consigliere provinciale non è più accettabile continuare a rinviare decisioni che la valle attende da anni. «Non si può più abusare della pazienza dei cittadini della valle Tanaro senza prevedere almeno l’inserimento, nel prossimo Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e ANAS, dei tre interventi strategici che il territorio aspetta da troppo tempo». Danna richiama anche il confronto con altre realtà della provincia. «Se la valle Vermenagna ha visto una svolta concreta con il tunnel del Colle di Tenda e la valle Stura la vedrà presto con la variante di Demonte, non si può continuare a voltarsi dall’altra parte rispetto alle esigenze della valle Tanaro». Una situazione che coinvolge direttamente i comuni di Nucetto, Bagnasco, Priola, Garessio e Ormea, attraversati dalla SS 28, ma anche Perlo, Alto, Caprauna e Briga Alta, i cui cittadini utilizzano quotidianamente questa arteria per lavoro, studio e servizi. Per mantenere alta l’attenzione sul tema, Danna ha inoltre chiesto al presidente Robaldo di istituire un organismo analogo al Comitato di Monitoraggio creato per il tunnel di Tenda. «Uno strumento – spiega – che consenta di seguire costantemente l’evoluzione della situazione e di coinvolgere parlamentari e consiglieri regionali cuneesi, affinché dimostrino per la SS 28 lo stesso impegno profuso in altre vicende infrastrutturali della provincia». L’obiettivo è chiaro: fare squadra tra istituzioni e territorio per ottenere risposte concrete. «Sono convinto – conclude Danna – che attraverso un’azione forte, unitaria e corale anche ANAS comprenderà che è arrivato il momento di intervenire una volta per tutte, garantendo alla valle Tanaro la sicurezza e le infrastrutture che cittadini e imprese attendono da troppo tempo».