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| Monregalese

Roburent, il ponte della Pradera rischia di scomparire

Un antico ponte immerso nella vegetazione, testimone di secoli di storia, rischia di crollare nell’indifferenza. Accade in località Pradera, al confine tra i comuni di Roburent, Montaldo Mondovì e Torre Mondovì, dove si trova un manufatto che, secondo quanto riportato in una pubblicazione del sacerdote Luciano Michelotti, risalirebbe al Medioevo, se non addirittura al precedente periodo romano. Oggi il ponte è quasi completamente nascosto da rovi e vegetazione spontanea, che stanno compromettendo seriamente la struttura. Le radici si insinuano tra mattoni e malta, provocando crepe sempre più evidenti. Se non verrà effettuato un intervento in tempi brevi, il rischio è quello di perdere definitivamente uno storico collegamento sul torrente Roburentello. Per lungo tempo il ponte ha rappresentato un importante passaggio tra le due sponde del corso d’acqua, utilizzato da chi si spostava a piedi da un versante all’altro. La sua manutenzione era garantita dagli abitanti delle zone confinanti, che ogni anno provvedevano a liberare il percorso dalla vegetazione, mantenendolo pienamente fruibile. La necessità di salvaguardare il manufatto non è una questione recente. Già nel 2017 la Giunta comunale di Roburent, guidata dal sindaco Fabrizio Nugnes, su richiesta dei consiglieri Gamba e Garavagno, aveva richiamato l’attenzione sul grave stato di degrado dell’opera. Nel documento veniva evidenziata l’urgenza di un intervento per preservarne sia il valore storico sia quello funzionale, anche in considerazione dello sviluppo del turismo naturalistico e delle camminate tra le vallate. Si proponeva inoltre un’azione condivisa tra i Comuni di Roburent, Torre Mondovì e Montaldo Mondovì, con il coinvolgimento della Provincia di Cuneo, della Regione Piemonte, della Soprintendenza e delle fondazioni bancarie per reperire risorse economiche e predisporre la progettazione necessaria. Quell’iniziativa, tuttavia, non ebbe seguito. La questione tornò all’attenzione del Consiglio comunale nel luglio 2023, durante l’amministrazione del sindaco Negri, attraverso una deliberazione proposta dai consiglieri Galliano, Garavagno e Costa. La situazione statica viene definita ormai critica e il pericolo di un crollo appare sempre più concreto, con la conseguente perdita di una struttura storica e l’interruzione del collegamento tra le due rive del Roburentello. Per evitare che ciò accada, il sindaco Emiliano Negro ha avviato contatti con i colleghi di Montaldo Mondovì e Torre Mondovì per organizzare un intervento urgente di diserbo, affidato alle squadre comunali di Protezione civile, con l’obiettivo di fermare almeno il degrado causato dalla vegetazione. Successivamente sarà necessario affrontare il recupero dell’opera, facendo riferimento alla Provincia di Cuneo per la progettazione e cercando il sostegno economico della Regione Piemonte e delle fondazioni bancarie, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza competente. Il tempo, però, rappresenta ormai il principale avversario: senza un intervento concreto e condiviso, uno dei manufatti storici del territorio potrebbe andare perduto definitivamente.