Condanna definitiva, arrestato agricoltore monregalese

Con la sentenza diventata definitiva si è chiusa una lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2020. Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile di Cuneo hanno arrestato un agricoltore del Monregalese per dare esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria. L’uomo dovrà scontare una pena residua di 6 anni e 4 mesi, a fronte di una condanna definitiva a 7 anni e 2 mesi di reclusione. È stato riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia nei confronti delle figlie e di violenza sessuale ai danni di un nipote, che all’epoca dei fatti era minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Cuneo, gli episodi contestati si sarebbero verificati nell’arco di quasi vent’anni, tra il 2001 e il 2020. L’inchiesta era partita dalla denuncia della figlia maggiore della coppia. Era stata lei a rivolgersi agli inquirenti, raccontando i presunti maltrattamenti subiti durante l’infanzia insieme alla sorella, quando la famiglia viveva in una cascina del Monregalese. A processo erano finiti entrambi i genitori. Alla madre venivano contestati i maltrattamenti, mentre il marito doveva rispondere anche dell’accusa di violenza sessuale nei confronti del nipote. Nel corso dell’istruttoria la figlia maggiore, ascoltata anche in incidente probatorio, aveva confermato le accuse nei confronti del padre, riferendo di aver subito abusi e raccontando di aver tentato più volte il suicidio. Sono stati sentiti anche alcuni fratelli dell’imputato che, ormai adulti, hanno riferito di presunti episodi analoghi risalenti alla loro infanzia, mai denunciati. In primo grado il Tribunale di Cuneo aveva condannato l’uomo a 5 anni e 6 mesi di reclusione e la moglie a 4 anni. I giudici avevano inoltre riconosciuto un risarcimento di 30 mila euro alla figlia e di 15 mila euro al nipote. Le decisioni sono state successivamente confermate nei gradi di giudizio successivi fino alla sentenza definitiva, che ha reso esecutivo l’ordine di carcerazione notificato ed eseguito nei giorni scorsi.










