Sicurezza, nove provvedimenti nel Cuneese

Nove misure di prevenzione personale nell’arco di una settimana, con provvedimenti che interessano diversi centri della provincia di Cuneo e due interventi legati alla violenza di genere. È il bilancio dell’attività della Polizia di Stato comunicato dalla Questura di Cuneo: sei divieti di ritorno, un avviso orale e due ammonimenti. I sei divieti riguardano altrettanti destinatari, italiani e stranieri, sorpresi nei comuni di Dronero, Entracque, Canale, Mondovì, Scarnafigi e Fossano. A loro carico, riferisce la Questura, risultavano gravi delitti contro la persona e il patrimonio: tra questi evasione, tentata rapina impropria, indebito utilizzo di strumenti di pagamento, furto aggravato, lesioni personali e rissa. Il Questore della provincia di Cuneo ha quindi disposto per i sei il divieto di ritorno nei rispettivi comuni. Un ulteriore provvedimento, l’avviso orale, è stato adottato nei confronti di un cittadino italiano. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo, in relazione alla commissione di numerosi reati negli ultimi mesi, avrebbe manifestato un’evidente pericolosità sociale. L’avviso orale costituisce inoltre il presupposto per l’eventuale successiva richiesta della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza. Una parte dell’attività ha riguardato la tutela delle vittime di violenza di genere. Sono infatti due gli ammonimenti notificati, uno per violenza domestica e l’altro per atti persecutori, rispettivamente nei confronti di un cittadino italiano e di un cittadino extracomunitario. Nel primo caso, il provvedimento è scaturito, secondo la Questura, da gravi condotte di molestia accompagnate da violenza psicologica e fisica. Nel secondo, è stata la vittima a rivolgersi al Questore dopo i comportamenti subiti, chiedendo tutela con l’obiettivo di prevenire una possibile escalation. Un’attività che, sottolinea la Polizia di Stato, rientra nell’azione di prevenzione e contrasto dei comportamenti che possono mettere in pericolo la tranquillità e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione alla protezione delle persone più vulnerabili e delle vittime di violenza.










