Le Muse ribelli sono arrivate a Mondovì

Il Polo Espositivo Chiesa di Santo Stefano ospita “Muse Ribelli. Donne, immagine, potere nella storia dell’arte”, la grande mostra curata dalla storica dell’arte Consuelo Lollobrigida, che attraverso oltre sessanta opere tra dipinti, fotografie, installazioni e video propone una riflessione sul rapporto tra immagini, identità e potere. Un progetto che attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dal Rinascimento alla contemporaneità, mettendo in dialogo artiste e artisti che hanno contribuito a costruire, mettere in discussione e trasformare la rappresentazione del femminile nella cultura. Più che una mostra dedicata alle donne artiste, Muse Ribelli è un’indagine sul potere delle immagini. Il percorso espositivo accompagna il visitatore dagli archetipi della tradizione – la madre, la santa, la musa, l’eroina – fino alle ricerche contemporanee dedicate al corpo, all’identità e all’autodeterminazione, mostrando come ogni immagine contribuisca a costruire modelli culturali, relazioni di potere e memoria collettiva. La mostra riunisce opere provenienti da musei, archivi e prestigiose collezioni pubbliche e private, dando vita a un dialogo inedito tra protagoniste assolute della storia dell’arte europea come Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Plautilla Nelli, Elisabetta Sirani, Virginia da Vezzo e Rosalba Carriera e figure fondamentali della ricerca artistica contemporanea quali Ketty La Rocca, Dadamaino, Vanessa Beecroft, Shirin Neshat, Elisabetta Di Sopra e Alice Pasquini. Tra i prestatori figurano il Museo Ottocento Bologna, l’Archivio Ketty La Rocca, la Pinacoteca Archivio Bertocchi-Colliva, la Barozzi Art Collection, Altomani & Sons, Art Book Web, la Collezione MaVi, la Collezione Floridi e numerose collezioni private che hanno concesso opere raramente esposte al pubblico. Il progetto è sostenuto da un’importante ricerca scientifica internazionale. Accanto alla curatrice Consuelo Lollobrigida, il catalogo ospita i contributi di studiosi e studiose di rilievo internazionale, tra cui Adelina Modesti (University of Melbourne) e Laura Leuzzi (Robert Gordon University), offrendo una rilettura della storia dell’arte che mette al centro il ruolo delle immagini nella costruzione dell’identità femminile e restituisce voce a protagoniste spesso rimaste ai margini della narrazione tradizionale.










