Fotovoltaico a Cascina Botta, il Tar dà ragione alla società

Il progetto del campo fotovoltaico di Cascina Botta torna in gioco. Il Tar del Piemonte ha infatti annullato il provvedimento con cui il Comune di Mondovì aveva bloccato la realizzazione dell’impianto, accogliendo il ricorso presentato da Mondovì Solare Srl e Limone 2004 Srl. Al centro della vicenda c’è l’interpretazione delle norme che disciplinano la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Il Comune aveva fermato il progetto sostenendo che l’area individuata per l’intervento ricadesse nella fascia di rispetto della Cappella del Cristo, ritenuta bene sottoposto a tutela, e che quindi non potesse ospitare un impianto fotovoltaico. Una lettura che il Tar non ha condiviso. Secondo i giudici amministrativi, infatti, il terreno interessato dall’intervento era classificato dal Piano regolatore come area a destinazione commerciale e, in base alla normativa vigente nel momento in cui fu presentato il progetto, doveva essere considerato idoneo alla realizzazione dell’impianto. La sentenza non accoglie tutte le argomentazioni avanzate dalle società ricorrenti, ma ritiene fondata quella relativa all’idoneità dell’area e, su questa base, annulla il provvedimento con cui il Comune aveva vietato l’intervento. L’amministrazione comunale ha già annunciato l’intenzione di impugnare la decisione davanti al Consiglio di Stato. Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale il sindaco Luca Robaldo ha spiegato che il ricorso si fonderà anche sull’evoluzione del quadro normativo e su una recente pronuncia della Corte costituzionale che, secondo il Comune, riconosce maggiore spazio alla tutela del territorio e del consumo di suolo nell’individuazione delle aree destinate agli impianti da fonti rinnovabili.










