Dogliani: Beppe Leardi ha portato nel paese del nonno la storia della sua famiglia

Dopo la presentazione di Piozzo, sabato scorso Beppe Leardi ha fatto tappa al teatro Sacra Famiglia di Dogliani Castello, portando nel paese dove visse a lungo suo nonno la storia raccontata nel libro “Niente per caso”, scritto insieme alla compianta Maria Tarditi. Artigiano del legno originario di Lequio Tanaro, noto per le sue panchine degli innamorati, Leardi ha condiviso con il pubblico le vicende di famiglia. Tra i momenti più toccanti, la lettura del brano in cui il nonno torna dalla guerra con il desiderio di riabbracciare la moglie, scoprendo invece proprio a Dogliani che la donna era morta venti mesi prima. Un passaggio che ha lasciato il segno tra i presenti, restituendo la durezza della vita nelle Langhe di un tempo.
Grande emozione anche quando Leardi ha mostrato la pipa a forma di passerotto che il nonno aveva regalato al figlio, il padre di Beppe. Un oggetto realizzato con grande maestria e rimasto come unico ricordo dopo la guerra. Sono state le tante testimonianze ricevute - soprattutto da giovani lettori - a convincere l’artigiano che questa storia “facesse del bene a chi la legge” e a spingerlo a tornare a presentarla dopo la recente terza ristampa. Più volte Leardi ha voluto sottolineare come il merito della forza narrativa del libro appartenga soprattutto a Maria Tarditi, nata a Monesiglio e maestra per oltre trent’anni a Pievetta di Priola, capace - ha detto - «di far entrare il lettore dentro la storia». Tra i ricordi evocati anche l’episodio raccontato dal padre: lui e il nonno che, dopo mattinate di duro lavoro nel fossato Garino tra Clavesana e Farigliano, si sedevano su un tronco e cantavano insieme una canzone prima di riprendere a lavorare. Un’immagine di serenità nelle fatiche della vita contadina che Leardi ha voluto ricordare anche nel sentiero delle panchine di Somano, dove ha ricostruito quella scena nel bosco.









