Addio a Renato Botto, il panettiere-sognatore arrivato fino a Mondovì

Stava lavorando tra le sue vigne quando un malore lo ha colto all’improvviso. Se n’è andato così, ieri sera, a 83 anni, Renato Botto, panettiere e imprenditore originario di Monforte d'Alba conosciuto ben oltre il suo paese. Una vita interamente dedicata al lavoro, quella di Botto, iniziata nel 1968 con l’apertura della panetteria a Monchiero, cresciuta negli anni fino a diventare una realtà capace di rifornire negozi e rivendite in un’ampia fetta di territorio. Il suo pane, apprezzato e riconoscibile, arrivava infatti anche in molti centri della Langa e del Monregalese: da Carrù a Piozzo, da Clavesana a Farigliano, passando per Bastia Mondovì, Lequio Tanaro e Mondovì. Un nome, quello della Panetteria Pasticceria Botto, che con il tempo è diventato sinonimo di qualità, fino ad aprire anche un punto vendita proprio a Mondovì, in Corso Italia, consolidando ulteriormente la presenza sul territorio.
Partito come semplice panettiere, Botto aveva saputo trasformare il mestiere in una vera impresa, senza mai perdere la passione per il lavoro quotidiano. Negli ultimi anni si era dedicato anche all’attività agricola nei vigneti, continuando a lavorare con la stessa energia che lo aveva sempre contraddistinto. L’attività è oggi portata avanti dal figlio Davide. Renato lascia, oltre al figlio (con la moglie Monica e i figli Flavio e Cristina), le sorelle Teresita e Maria, cognati, cognata e cugini. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un sognatore, una persona instancabile, capace di affrontare ogni difficoltà con determinazione e spirito positivo, e di trasmettere attraverso il lavoro valori profondi e duraturi. Il rosario verrà recitato questa sera, martedì 5 maggio, alle 20,30. I funerali domani, mercoledì 6 maggio, alle 15,30 nella parrocchia di Monchiero. Dopo le esequie, la salma sarà tumulata nel cimitero del paese.










