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| Cuneese

Le donne guidano l'agricoltura del futuro

Il ruolo delle donne nei campi è sempre più centrale. Secondo Coldiretti, in Italia sono quasi 200 mila le imprenditrici agricole, pari a circa il 28% delle aziende del settore, una presenza che rende l’agricoltura uno dei comparti con la più alta partecipazione femminile. Le imprese guidate da donne sono spesso protagoniste di percorsi innovativi e multifunzionali, dalla vendita diretta all’agriturismo, dall’agricoltura sociale alla trasformazione dei prodotti.

Questo è quanto emerso durante la celebrazione dell’Anno internazionale della donna agricoltrice, proclamato quest’anno dalle Nazioni Unite e organizzato dalla FAO in collaborazione con IFAD, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, e il WFP, Programma Alimentare Mondiale. L’iniziativa ha visto la presenza della responsabile di Donne Coldiretti Cuneo, Monia Rullo, della malgara cuneese Roberta Colombero, della Presidente di Terranostra Piemonte e cuoca contadina Stefania Grandinetti, e della Presidente di Coldiretti Piemonte Cristina Brizzolari

Le Donne Coldiretti hanno realizzato un percorso esperienziale che ha raccontato concretamente il valore dell’agricoltura al femminile, con esposizioni di prodotti, degustazioni e cooking show. Roberta Colombero ha raccontato come ha trasformato l’alpeggio in una forma di turismo responsabile per chi vuole vivere la montagna da protagonista. I visitatori imparano a mungere, a pascolare, a comprendere la pazienza necessaria per produrre latte e formaggi che raccontano la vera identità del territorio. In occasione dell’evento ha esposto e fatto degustare il Nostrale d’alpeggio.

“Le storie portate da Donne Coldiretti alla FAO svelano un’Italia rurale che non guarda più al passato con nostalgia, ma al futuro con audacia. Le esperienze raccontano un’agricoltura sempre più innovativa e multifunzionale, esempi di un mondo agricolo sempre più aperto alla sostenibilità, all’innovazione e alla valorizzazione dei territori”, evidenzia Monia Rullo, Responsabile Donne Coldiretti Cuneo.

“Una scelta che racconta molto più di una storia personale e che sottolinea come l’agricoltura sia oggi uno spazio di innovazione, opportunità e nuovi percorsi di vita. La scelta della FAO assume un significato ancora più profondo: il riso è uno degli alimenti che sfamano il mondo. Oggi molto resta ancora da fare. In diverse parti del mondo le donne hanno meno accesso alla terra, al credito, alla formazione e alle tecnologie agricole. Ridurre queste disuguaglianze significa rafforzare la sicurezza alimentare e costruire sistemi agricoli più equi e resilienti”, spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.

“Oggi, sempre di più, le donne svolgono un ruolo decisivo per costruire un’agricoltura capace di coniugare qualità, tutela dell’ambiente e sviluppo delle comunità rurali. Le loro esperienze dimostrano come l’agricoltura sia sempre più uno spazio di innovazione, opportunità e nuovi percorsi di vita, capace di valorizzare i territori e di rafforzare il legame tra produzione, comunità e sostenibilità”, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.