Chiusa Pesio: tutti i premiati dell’Ecofestivalpesio
Miglior documentario corto alla storia dei marmi di Frabosa Soprana
Chiusa Pesio ha ospitato venerdì sera la sua “notte degli Oscar”, con la premiazione dei vincitori della 16° edizione dell’Ecofestivalpesio. Nella Sala Mucciarelli della sede del Parco sono stati proiettati e premiati i 9 film vincitori. Ecco quali sono stati, selezionati tra 369 opere provenienti da 69 nazioni diverse. Il premio dedicato a Mauro Fissore per il miglior corto sulla Fauna e Flora alpina è stato vinto dal corto “Un passo alla volta-una possibile convivenza” di Thomas Lattuada, ritirato da Luigina Armani del parco dell’Adamello. Il premio per il miglior lungometraggio “I lupi nostri” è stato vinto da Samer Angeloni (Svizzera), il miglior corto documentario è stato “Due passi nel tempo-Al passo con i tempi”, sulla storia dei marmi di Frabosa Soprana, del regista vicese Ettore Poggi. Il premio più significativo dell’Ecofestivalpesio, “Premio Speciiale Fritillaria-Salviamo la biodiversità” è andato al corto Wild Alp, del regista bergamasco Daniele Gangemi che ha vinto anche il premio come miglior corto ecologico. Il miglior corto di finzione è stato assegnato a “Le grand vert” del regista parigino Laurenzio Massonì, mentre il miglior corto di animazione è stato assegnato a “Hipatia of Alexandria” di Erwan Le Gal, di Rennes. Infine “Torre di palme” di Simone Paglialunga, dell’Istituto comprensivo di Fermo, si è aggiudicato i due premi per il miglior corto realizzato dagli Istituti scolastici, sia il premio decretato dalla giuria che quello decretato da 200 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Chiusa di Pesio e Peveragno.










