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Chiusa Pesio: Comune e Biblioteca ricordano Ezio Alberione

PROVINCIA GRANDA - Il giornalista e critico cinematografico chiusano Ezio Alberione

A 20 anni dalla scomparsa – Con l’inaugurazione di un nuovo spazio e la messa in scena di un suo spettacolo

Sabato prossimo, 14 marzo, sarà una giornata emotivamente intensa per Chiusa Pesio. L’amministrazione comunale e la Biblioteca civica dedicano una giornata speciale alla memoria di Ezio Alberione, nel ventennale della sua scomparsa, avvenuta il 31 marzo 2006. Un’occasione per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno nella vita culturale del territorio e non solo, attraverso due momenti aperti alla cittadinanza.

Il primo appuntamento è in programma alle 9.30 presso la Biblioteca Civica, dove sarà inaugurato lo spazio dedicato al “Fondo Alberione”. Il fondo comprende, oltre ai volumi di cui Alberione è stato autore, una parte significativa della sua biblioteca personale: circa 700 volumi, principalmente dedicati al cinema e al teatro, ora messi a disposizione della comunità. Un patrimonio culturale prezioso che testimonia la passione, la curiosità intellettuale e l’impegno nello studio e nella divulgazione delle arti sceniche.

La biblioteca venne intitolata ad Alberione in occasione dell’inaugurazione della nuova sede in via Turbiglio, il 20 settembre 2015, omaggio ad “un insigne cittadino, scomparso prematuramente a soli 41 anni”, in seguito ad un sondaggio dei cittadini. Alla fine degli Anni ‘80 Ezio era stato assessore alla cultura di Chiusa di Pesio, con il sindaco Pecollo, e si era occupato proprio della biblioteca.

Il secondo momento della giornata si terrà alle 16.30 presso la Sala Mucciarelli dell’Ente Parco, con la lettura scenica dello spettacolo teatrale “Anche le caffettiere vanno in Paradiso?”, scritto da Alberione e diretto da Maria Pia Pagliarecci. L’opera debuttò nel 1992 nella stagione di teatro ragazzi del Centro culturale San Fedele, dove a fine mese il Comune di Milano farà apporre una targa per ricordarlo. Fu il primo titolo messo in scena dalla Compagnia Picciola, fondata da Ezio insieme ad altri amici provenienti dal Laboratorio Teatrale dell’Università Cattolica di Milano.

Per l’occasione saranno molti i componenti del cast originario a dare nuovamente voce e corpo ai personaggi creati, in un ideale passaggio di testimone tra passato e presente.

“Anche le caffettiere vanno in Paradiso?” racconta la storia di Renzo e Gina, due fratelli che ereditano la vecchia casa di campagna dei nonni con l’intenzione di venderla. Durante la visita di due possibili acquirenti gli oggetti della casa prendono vita: una pentola affettuosa, una sedia melodrammatica, un libro un po’ saputello, un pianoforte scordato, una pimpante palla e una leziosa bambola accompagnano i protagonisti in un percorso di riscoperta del valore affettivo dei ricordi.

Lo spettacolo conobbe un grande successo, venendo riproposto dal 1992 al 2002. Negli anni successivi è stato riallestito e reinterpretato.

«A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale desidero esprimere un sincero ringraziamento alla famiglia Alberione, che continua con generosità e sensibilità a sostenere le attività della Biblioteca dedicata a Ezio - dichiara il sindaco Claudio Baudino -. Ringrazio inoltre il bibliotecario Fabio Dutto per l’impegno e la cura con cui ha coordinato l’iniziativa, contribuendo alla realizzazione di una giornata di memoria e condivisione che testimonia come il patrimonio culturale e umano di Ezio abbia lasciato radici profonde nella nostra comunità».

Le iniziative sono coordinate dalla biblioteca civica con il prezioso contributo della Fondazione del Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi, del Comune e della Proloco “Turismo in Valle Pesio”. Per maggiori informazioni contattare il numero 0171-735514.