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Cinghiali burloni: niente birra nel terzo tempo

rugby terzo tempo senza birre
Una simulazione di un terzo tempo senza birre

Il Val Tanaro Rugby ha diramato stamattina un’informativa su “Applicazione nuove disposizioni normative in materia di somministrazione bevande alcoliche”. Oggetto l’entrata in vigore di una circolare per cui: non è consentita la distribuzione né il consumo di birra al termine delle sedute di allenamento; la stessa limitazione si applica ai terzi tempi organizzati in occasione di gare ufficiali e amichevoli; e le società sono tenute a vigilare sul rispetto delle disposizioni, adottando misure interne di controllo e registrazione.

“Il Val Tanaro Rugby, come sempre attento all’osservanza delle normative vigenti, si adeguerà immediatamente alle indicazioni ricevute, riservandosi di fornire ulteriori aggiornamenti qualora fossero pubblicati chiarimenti da parte degli enti competenti. Si invita pertanto tutto il personale sportivo a prendere visione della presente comunicazione e ad attenersi scrupolosamente alle nuove disposizioni”. Oh perbacco, e che fine farà il terzo tempo del rugby?

In una Nazione dalle mille regole e dalla burocrazia imperante, tutto è possibile. Ma nella nota in fondo al comunicato... “Se siete arrivati fin qui senza lanciare un urlo, respirate: è un pesce d’aprile. La birra resta patrimonio culturale del terzo tempo. E guai a chi la tocca”.