Le notti più calde della nostra storia

Dopo mesi di latitanza le arie di un Nord artico che pensavamo disperso in chissà quali giochi meteorici settentrionali cominceranno a fluire spegnendo forse di poco ma allentando finalmente la caldera di luglio. Le nuvole di martedì sono passate senza colpo ferire: il timido passaggio perturbato della notte ha prodotto qualche fulmine, rade raffiche minacciose e poche gocce di un aspersorio quanto mai avaro. Se ignoriamo le piogge di maggio, per tutto giugno e per questi primi due quarti di luglio nel Monregaese e nel Cuneese sono stati poco più di 22/25 i millimetri scesi da un cielo sempre sereno, così radi da non riuscire a bagnare la polvere. Coldiretti lancia l'allarme sulle colture più a rischio, riso e mais che hanno bisogno di acqua proprio in questo frangente stagionale. Vedere i trattori, in quella che sembra la Corn Belt del Cuneese soffocata com'è da una teoria ininterrotta di coltivazioni di mais che fanno fin da soffitto a chi ci passa per strada, pompe che succhiano dalla falda impressiona, tanto è il calo che la nostra riserva naturale di acqua ha subito negli ultimi tre mesi. Per entrare nel salotto buono delle primizie oggi pensare al tartufo bianco di langa sembra a questo punto un'utopia legata a tardivi capricci del tempo. I temporali sono stati pochi, meno dell'abituale, finora almeno, e sarà ancora al cielo ed ai suoi capricci che si volgeranno gli occhi di sconsolati trifolau. L'aria più fresca e quindi ben più instabile dovrebbe riuscire a penetrare ma non in pieno da noi, visto che interesserà specie l'Est, ma ci darà un primo regalo nell'abbassare le temperature, specie le notturne che nel Cuneese sono state finora, a mezza estate, per la prima volta di 20°, media di tutte le notti da 1° giugno al 16 luglio. Pensate che tra il 2000 e il 2020 le minime erano già arrivate a misurare 17 gradi in media nella prima metà dell'estate. Anzi, 17,1° per la precisione. La media delle temperature minime delle metà estati degli ultimi sei anni superano ormai i diciotto gradi: 18,8°! La media delle minime di questa metà estate 2026 ha superato i 20° ed è la prima volta che sucecde in assoluto, dal 1876 ad oggi. L'aria meno calda dovrebbe riportare le minime a valori più umani e -si spera- qualche pioggia, magari temporalesca, ma pioggia e speriamo non grandine. Fino a venerdì dominerà ancora il sereno con sole con massime ancora di 32° in pianura. I primi temporali tra sabato e domenica: deboli, sparsi e gli ultimi di luglio e seguiti ancora dal sole pieno..





