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Serra degli Ulivi, il progetto torna in corsa

La Regione torna a puntare sul progetto di Serra degli Ulivi. Il futuro invaso di Villanova Mondovì, con un investimento complessivo stimato in 230 milioni di euro, è stato nuovamente inserito tra le opere candidate dal Piemonte all’aggiornamento del Pniissi, il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. Una nuova candidatura per un progetto che viene da lontano e del quale, nel frattempo, un primo tassello è diventato realtà.

È il collegamento tra il torrente Pesio e l’invaso di Pianfei, ormai completato e nella fase dei collaudi. L’opera di presa realizzata a Chiusa di Pesio è collegata al lago attraverso circa sette chilometri di condotta interrata, con una capacità di trasporto fino a 500 litri al secondo. Il sistema è stato concepito per derivare una parte delle portate disponibili nei mesi autunnali e invernali e immagazzinarle a Pianfei, creando una riserva da utilizzare durante la successiva stagione irrigua, quando il Pesio può invece trovarsi in condizioni di forte sofferenza.

È la prima parte concretamente realizzata di un disegno maturato sul territorio nell’arco di decenni. Già nel 2008 un protocollo promosso dalla Regione con enti locali e consorzi irrigui individuava nelle opere di presa e adduzione dai torrenti Pesio ed Ellero uno degli strumenti per aumentare la capacità di accumulo, migliorare il riempimento del lago di Pianfei e alimentare il futuro invaso di Serra degli Ulivi. Nel 2010 il Consorzio del Pesio mise a gara la progettazione preliminare del nuovo bacino, delle opere complementari e del sistema idraulico-irriguo collegato. E' conclusa l’adduzione Pesio-Pianfei, un’infrastruttura in grado di funzionare autonomamente rispetto alla futura realizzazione della diga. L’intervento è stato finanziato con 36 milioni di euro del Pnrr, ai quali si sono aggiunte le risorse del Fondo opere indifferibili, portando l’investimento a sfiorare i 50 milioni. Il progetto guarda ora alla fase successiva, che prevede una nuova opera di presa sull’Ellero e una seconda grande condotta. È l’altro braccio del sistema immaginato per non affidare la risposta alla siccità ai prelievi estivi. Il punto d’arrivo del programma resta però il nuovo invaso di Serra degli Ulivi, previsto nel territorio di Villanova Mondovì. Le caratteristiche dell’opera sono state aggiornate nel corso delle diverse fasi progettuali e nelle ipotesi più recenti la capacità indicata è nell’ordine dei 13 milioni di metri cubi. Il progetto ha concluso l’istruttoria presso la Direzione generale Dighe con un’approvazione accompagnata da prescrizioni, ma la realizzazione dell’invaso resta legata al completamento degli ulteriori passaggi autorizzativi e al reperimento delle risorse. È su quest’ultimo fronte che si inserisce la nuova candidatura della Regione al Pniissi. Il progetto ha suscitato anche osservazioni critiche. Il geologo Giorgio Martinotti ha sollevato pubblicamente interrogativi sugli aspetti geologici dell’area destinata al bacino e sull’opportunità di procedere con le opere di adduzione prima della definitiva autorizzazione dell’invaso. Alle osservazioni ha replicato il progettista Domenico Castelli, illustrando il percorso seguito dal progetto e l’esito dell’istruttoria presso la Direzione generale Dighe. La vicenda è arrivata anche in Parlamento. Nel novembre 2025 il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi ha presentato un’interrogazione ai ministri competenti chiedendo chiarimenti sull’iter e sulle verifiche tecniche. Più recentemente AVS Cuneo ha confermato la propria posizione critica sul progetto e sulla scelta dei grandi invasi come risposta alla scarsità d’acqua.