Mondovì: addio al cavalier Michele Garello

È morto il cavalier Michele Garello, lasciando nella sua famiglia il ricordo di una vita intensa e operosa, attraversata da una profonda dedizione al lavoro, agli affetti e agli altri. Aveva 98 anni. Sono le parole dei familiari a restituire il ritratto di un uomo per il quale la famiglia ha rappresentato un riferimento essenziale, insieme al valore del lavoro e alla sensibilità verso la dimensione sociale della vita.«Papà, ci hai dato la vita e – con mamma – ci hai insegnato a viverla in modo generoso e appassionato. Ti siamo grati e ti vogliamo bene, sempre e per sempre». Così lo salutano i figli Donatella, dirigente dell'Istituto Alberghiero di Mondovì, e Fabrizio. Altrettanto intenso il ricordo dei nipoti Michele, Mattia, Fabio, Alice, Nicolò e Davide. «Ci hai insegnato il valore del lavoro, la preziosa risorsa dell’essere e fare famiglia, la generosità dell’impegno sociale», scrivono, ricordando anche le tante storie di vita, le battute, la voce spiegata nel canto e la giovialità che ne caratterizzava il modo di essere. Michele Garello lascia la moglie Luciana Rossetti, i figli Donatella, con il marito Wojtek, e Fabrizio, con la moglie Sara, i nipoti, i pronipoti e tutti i familiari. Anche la pronipote Mila ha voluto ricordarlo: «Nonno bis Michele, ti voglio tanto bene». I funerali si svolgeranno lunedì 2 novembre nella parrocchia dei Santi Giovanni ed Evasio, a Mondovì Carassone. Michele Garello riposa nel cimitero di San Lorenzo, a Villanova Mondovì.










