Alla Riserva di Crava con la ricercatrice Carasso

Un pomeriggio alla scoperta di un mondo vegetale spesso poco conosciuto, ma capace di influenzare profondamente gli equilibri degli ecosistemi. Sabato 17 ottobre i ragazzi del gruppo giovanile Go Green sono tornati protagonisti alla Riserva Naturale Crava Morozzo, prendendo parte a un incontro dedicato alle piante esotiche invasive, guidato dalla dott.ssa Valentina Carasso, ricercatrice del Centro regionale per la Biodiversità Vegetale delle Aree Protette Alpi Marittime.
L'attività si è aperta con un'introduzione al mondo delle specie vegetali esotiche, per comprendere come alcune piante, introdotte dall'uomo volontariamente o accidentalmente al di fuori del proprio ambiente d'origine, possano diffondersi fino a rappresentare una minaccia per la biodiversità locale. Non tutte le specie esotiche sono infatti invasive: a fare la differenza sono la loro capacità di diffusione e gli effetti negativi che possono provocare sugli ecosistemi. Dopo la prima parte teorica, spazio all'osservazione diretta sul campo. Accompagnati dalla ricercatrice, i giovani partecipanti hanno esplorato il territorio della Riserva, imparando a osservare e riconoscere le diverse tipologie di vegetazione, con particolare attenzione alle specie esotiche e alle loro caratteristiche. Un'occasione per trasformare le conoscenze appena acquisite in un'esperienza concreta, interrogandosi sulle conseguenze della diffusione delle piante invasive e sulle possibili strategie di prevenzione, controllo e gestione da parte dell'uomo. L'incontro ha permesso inoltre di riflettere su un aspetto fondamentale della tutela ambientale: proteggere la natura non significa soltanto conservarla, ma anche conoscerne gli equilibri, riconoscere le trasformazioni in atto e comprendere quando e come intervenire. Un pomeriggio di conoscenza, confronto e condivisione, perfettamente in linea con gli obiettivi di Go Green, il progetto giovanile di volontariato ambientale promosso dalla LIPU nell'ambito di The Green Path, con il sostegno della Fondazione CRC. Un percorso che coinvolge ragazzi e ragazze dagli 11 ai 15 anni in attività naturalistiche, esperienze pratiche e iniziative di cittadinanza attiva, con l'obiettivo di sviluppare consapevolezza ecologica, spirito di collaborazione e responsabilità nei confronti dell'ambiente. Dopo l'appuntamento di inizio ottobre dedicato all'EuroBirdwatching e al censimento dell'avifauna, il gruppo proseguirà ora il proprio percorso verso la Festa degli Alberi del 21 novembre, quando i ragazzi saranno chiamati a mettere in pratica le competenze acquisite, contribuendo direttamente alla realizzazione delle attività rivolte al pubblico.








