Il violese Bozzolo al presidio degli agricoltori a Roma

Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più. È partito da questa triste contraddizione il presidio degli agricoltori che si è svolto nei giorni scorsi davanti a Montecitorio, promosso da Cia-Agricoltori Italiani per denunciare le gravi distorsioni lungo la filiera agroalimentare. Una mobilitazione che puntava ad unire produttori e consumatori contro speculazioni e rincari fuori controllo.
In testa alla delegazione cuneese c’era Marco Bozzolo, presidente provinciale di Cia Cuneo, che sottolinea l'insostenibilità della situazione: “A settembre l’inflazione è salita al 4,2% e i prezzi degli alimentari freschi sono balzati del 5,5% rispetto al 2025. Nel frattempo, i compensi riconosciuti ai produttori sono crollati: dall’olio extravergine (-50%) a frutta, latte e carne. I conti non tornano più”.
Un divario drammatico confermato dai dati: tra campo e tavola, i prezzi registrano impennate fino al +421% per le carote, +416% per l’uva da tavola e oltre il +300% per melanzane e pesche...
segue sul numero in edicola il 21 ottobre 2026









