San Michele Mondovì, stretta notturna sui distributori automatici

Il Comune di San Michele Mondovì interviene sulla vendita di alimenti e bevande nelle ore notturne con un’ordinanza firmata dal sindaco Daniele Aimone. Il provvedimento, pubblicato quest’oggi, fa seguito alle due raccolte firme e alle molteplici segnalazioni di cittadini relative a disturbi della quiete pubblica nelle ore serali e notturne e riguarda, in particolare, gli esercizi di vicinato e i distributori automatici presenti sotto i portici, nel centro storico. Una decisione che nasce per rispondere ai numerosi episodi di comportamenti contrari alla legge, l’abbandono di rifiuti nelle vicinanze dei punti vendita e le segnalazioni dei Carabinieri.
Per tutelare la quiete e la sicurezza urbana, l’ordinanza dispone che, fino al 31 ottobre, nell’area del centro storico, gli esercizi di vicinato e i distributori automatici dedicati alla vendita di prodotti alimentari e non alimentari debbano rimanere chiusi dalle 20 alle 7. I titolari dovranno inoltre adottare misure idonee a impedire, durante la chiusura, l’accesso del pubblico ai locali utilizzati per la vendita. Il provvedimento è stato trasmesso anche alla Stazione dei Carabinieri di San Michele Mondovì.
«I residenti sono esasperati, sono state presentate tre denunce ai Carabinieri – spiega il sindaco Aimone -, e lo siamo anche noi: vicino al distributore si trova la panchina rossa contro la violenza sulle donne, da cui è stato divelto un disegno, e quotidianamente vengono lasciati rifiuti e sporcizia. Non c’è alcun rispetto e nessuna educazione, questi sono comportamenti da animali, non da persone civili. Se c’è un’attività aperta come Amministrazione comunale siamo felici, è sempre meglio un locale in più che uno in meno, ma questo non deve pregiudicare il rispetto e la pulizia dei luoghi».
Gli episodi da stigmatizzare non sono limitati a via Nielli. «Da quest’estate ho già trapiantato, assieme ad altri consiglieri, quattro volte un’aiuola in piazza Umberto I, periodicamente ce la ritroviamo presa a calci, con terra dappertutto. E anche alla “Polis” è stata spaccata una giostrina e le reti di recinzione del campetto, che abbiamo cambiato di recente, sono rovinate perché i giovani si appendono. La misura è colma, ora basta».










