Peccati di Gola 2026, il rilancio funziona

Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di Peccati di Gola, che dal 30 ottobre al 1° novembre ha richiamato migliaia di visitatori nel centro storico di Mondovì. La manifestazione, riproposta come un’“edizione zero” dopo alcuni anni di ridimensionamento, ha segnato l’avvio di un percorso di rilancio fondato sulla valorizzazione delle produzioni locali, sulla cultura gastronomica e sul coinvolgimento delle realtà del territorio. La risposta del pubblico ha superato le aspettative degli organizzatori, con una buona partecipazione anche nella giornata di domenica, nonostante il maltempo.
I numeri della manifestazione
L’edizione ha coinvolto oltre 70 espositori, più di 40 ospiti e 35 associazioni, tra organizzazioni di categoria, volontariato e realtà locali. Oltre 500 persone hanno partecipato ai laboratori e alle attività proposte.Il pubblico, proveniente anche da Liguria e Lombardia, ha animato le vie e le piazze di Breo, con una maggiore affluenza nella giornata di sabato. Riscontri positivi anche dalla comunicazione digitale: i 50 video realizzati durante l’evento hanno raccolto oltre 300 mila visualizzazioni sui social, contribuendo alla promozione della manifestazione e del territorio.
Gastronomia, cultura e iniziative per il pubblico
Uno degli elementi centrali della nuova formula è stato il programma culturale ospitato in piazza Battisti, con 20 ore di appuntamenti distribuite su due giornate tra incontri, show cooking, presentazioni di libri, musica e degustazioni. Tutto esaurito per i tre appuntamenti conviviali organizzati nella rinnovata Ala Nord del Mercatale, uno degli spazi valorizzati da questa edizione. Il mercato ha dato spazio alle produzioni del territorio, dal tartufo alla Fassona piemontese, dai formaggi d’alpeggio alle nocciole, fino al miele, ai vini e ai prodotti da forno.Accanto alla proposta gastronomica, il programma ha compreso spettacoli, musica, artisti di strada e attività per bambini e famiglie. Anche commercianti e artigiani hanno contribuito all’animazione del centro storico.
Il ruolo degli organizzatori
Il rilancio è stato coordinato dall’Ente di Promozione del Monregalese, presieduto da Paolo Bruno, con Maria Cristina Gasco vicepresidente e Giacomo Vinai nel direttivo. La direzione del programma culturale è stata affidata a Claudio Porchia, con l’obiettivo di affiancare alla dimensione espositiva occasioni di approfondimento e divulgazione dedicate al cibo e al territorio. La manifestazione ha potuto contare sulla collaborazione di associazioni, produttori, operatori economici e istituzioni, elemento che ha contribuito alla realizzazione del progetto.
Le prospettive per le prossime edizioni
La Giunta comunale ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e per la partecipazione registrata, riconoscendo al tempo stesso la necessità di intervenire su alcuni aspetti logistici e sulla distribuzione delle attività nel centro storico. Anche Maria Cristina Gasco ha sottolineato l’importanza di valutare i risultati e raccogliere i suggerimenti ricevuti, senza modificare l’impostazione generale della manifestazione. Tra le proposte da sviluppare figurano le iniziative dedicate ad Halloween e ai bambini.










