È morta Daniela Bosia, architetto e docente a Mondovì

Dallo studio professionale all’insegnamento nella sede monregalese del Politecnico, fino agli incarichi nelle commissioni comunali e nella Fondazione CRC: Mondovì ha attraversato molte tappe del percorso di Daniela Bosia, professoressa ordinaria di Tecnologia dell’architettura, morta a 68 anni all’ospedale di Cuneo, dove era ricoverata.Laureata in Architettura al Politecnico di Torino, aveva proseguito la formazione all’Università di Genova con il dottorato in Recupero edilizio e ambientale. Tra il 1988 e il 2001 aveva esercitato la professione con studio a Mondovì, lavorando in campo edilizio e urbanistico, soprattutto nel recupero degli edifici. Nel 1996 erano cominciati gli incarichi didattici nella sede locale del Politecnico, prima come docente a contratto e poi di ruolo. La conoscenza del territorio era maturata anche attraverso la partecipazione alle commissioni edilizie e del paesaggio del Monregalese, del Cebano e della Valle Tanaro. A Mondovì aveva fatto parte della commissione edilizia negli anni Novanta e, successivamente, della commissione paesaggio. Nel 2020 era entrata nel Consiglio generale della Fondazione CRC come rappresentante dell’area monregalese. Al centro della sua attività scientifica, sviluppata attraverso collaborazioni nazionali e internazionali, c’erano il recupero dell’architettura montana e la tutela del paesaggio. Temi ai quali aveva dedicato saggi e pubblicazioni, affiancando la ricerca all’insegnamento universitario. Al Politecnico di Torino aveva inoltre ricoperto l’incarico di vicedirettrice del Dipartimento di Architettura e Design. Un altro ambito del suo lavoro riguardava l’accessibilità: era referente accademica per l’integrazione delle persone con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento e responsabile scientifica del Turin Accessibility Lab, centro di ricerca dedicato all’accessibilità dei beni culturali, alla fruibilità degli spazi e alla sicurezza urbana. Daniela Bosia lascia il marito Roberto Marchiano, le figlie Giulia e Thea, il fratello Maurizio e i nipoti Francesca e Mario. I funerali saranno celebrati sabato 7 novembre, alle 15.30, nella cattedrale di Mondovì Piazza.









