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| Mondovì

A Mondovì arrivano la Camminata e il Giro d'Italia per la Pace

Nell’anno di reintroduzione della Festa nazionale di San Francesco di Assisi, Patrono d’Italia, il prossimo 4 ottobre la città di Mondovì farà da palcoscenico alla Camminata della Pace e all’annesso Giro d’Italia per la Pace 2026, promossi in seno al “Tavolo di coordinamento per le iniziative relative all’educazione alla cittadinanza attiva e alla pace”. Cinque le tappe principali previste: alle ore 14.45 ritrovo davanti al Municipio con l’accoglienza della Lampada della Pace di Assisi, che trasforma l’evento monregalese in una tappa ufficiale del Giro d’Italia per la Pace 2026 a cura della Fondazione PerugiAssisi; alle ore 15.30 sosta presso la Cittadella della Carità, per poi spostarsi alle ore 16.15 al Monumento “Caduti per la Libertà”. Alle ore 17.00, ancora, fermata in piazza Franco Centro, per concludersi infine verso le ore 17.45 al Caffè Sociale. Accanto ai due Istituti Comprensivi cittadini, sono molte le realtà sociali e le associazioni a sostegno dell’iniziativa, per una giornata che vedrà altresì, alle ore 14.15 presso la rotatoria di Via Otteria lungo la Strada Provinciale 12, la piantumazione da parte della Provincia di Cuneo del cosiddetto “Ulivo della Pace”, proveniente da Assisi e ricevuto in dono in occasione del passaggio nella Granda della Carovana della Pace delle ACLI.

«Una giornata simbolica e ricca di significato - il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessora alle Pari opportunità Francesca Bertazzoli - che testimonia la forza comunitaria della nostra città e la vivacità del tessuto scolastico e associativo. Un legame storico con Assisi nel giorno di San Francesco, per un pomeriggio dedicato ai valori della pace, della solidarietà e della fratellanza. Una proposta trasversale e intergenerazionale che dimostra la concretezza del “Tavolo di coordinamento per le iniziative relative all’educazione alla cittadinanza attiva e alla pace”. La lampada e l’ulivo, infine, come elementi non casuali, affinché nella nostra società possano prevalere sentimenti costruttivi di armonia e concordia».