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Sette aziende di Carrù e Magliano Alpi premiate da Confartigianato

Cristiano Ronaldo in versione Lego, insieme a tante altre costruzioni realizzate con i celebri mattoncini, ha attirato la curiosità di chi ieri ha raggiunto piazza Mercato a Carrù. L’esposizione dell’Associazione Alterlegocuneo è stata infatti uno degli elementi più originali della giornata organizzata da Confartigianato Cuneo e Comune di Carrù, che ha visto anche il ritorno della Rassegna Artigiana. Ma il momento centrale è stato quello della consegna dei riconoscimenti per la Fedeltà Associativa, con sette imprese di Carrù e Magliano Alpi premiate per i loro anni di appartenenza all’associazione. A raggiungere il traguardo dei 60 anni di Fedeltà Associativa è stata Cucine Vi.Bo. di Olivero Bruno e C., azienda di Carrù attiva nel settore dei mobilieri. Cinquant’anni di adesione sono invece stati riconosciuti alla Borra Roberto e Mario di Borra Roberto, impresa edile di Carrù, e a Franca Tomatis, acconciatrice di Magliano Alpi. Sono quattro, infine, le realtà che hanno raggiunto i 35 anni di fedeltà: Franca Conterno, ottico di Carrù; Gir-Li di Giraudi e Lingua, panificatori e pasticceri di Magliano Alpi; Air.Car, azienda carrucese specializzata nella costruzione di impianti di condizionamento; e Davide Giuliano, decoratore di Carrù.

La cerimonia ha riunito i vertici di Confartigianato Cuneo, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico. «La Fedeltà Associativa rappresenta un’occasione per celebrare il lavoro artigiano e il senso di appartenenza alla nostra Associazione - hanno sottolineato il presidente zonale Dario Cervella e i vicepresidenti Enzo Pollano e Simone Bongiovanni -. È anche un momento utile per fare il punto sulla situazione economica del Paese e richiamare l’attenzione sulle necessità del tessuto produttivo».

A rappresentare i vertici territoriali erano presenti la presidente Daniela Balestra, il vicepresidente vicario Michele Quaglia e il direttore Joseph Meineri. La giornata si è conclusa con l’intervento del teologo e formatore Gigi Cotichella, dedicato al tema della “Memoria”: un momento di riflessione, ma anche di leggerezza, sul rapporto tra il saper fare della tradizione artigiana e la capacità di innovarsi per affrontare le trasformazioni del presente.