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InTESI 2026, Pietro a Dogliani: «Dalle cellule immunitarie una mano nella diagnosi della Sla?»

Un’analisi del sangue potrebbe, in futuro, aiutare a individuare nuovi indizi sulla sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e sulla sua progressione. È la prospettiva esplorata da Pietro Manfredi nella tesi “Firme immunofenotipiche nella sclerosi laterale amiotrofica: dalla scoperta di biomarcatori periferici all’ottimizzazione di un pannello citometrico ad alta dimensione”, presentata a Dogliani nell’ambito di “InTESI 2026”. La ricerca si è concentrata sulle cellule immunitarie presenti nel sangue, nella prospettiva che possano fornire informazioni utili per comprendere meglio la malattia. Lo studio ha confrontato campioni di 24 pazienti con Sla e 15 persone sane, identificando 21 popolazioni di cellule immunitarie. Tra i risultati, una presenza significativamente maggiore di basofili nei pazienti rispetto ai controlli. «I basofili potrebbero effettivamente avere un ruolo nella Sla e potrebbero rappresentare una risposta protettiva del nostro organismo», ha spiegato Monfredi, precisando che si tratta di un’ipotesi da approfondire. Manfredi ha conseguito la laurea in Biotecnologie mediche, terapia cellulare, ingegneria tissutale e medicina rigenerativa all’Università del Piemonte Orientale con 110 e lode e menzione. Dopo aver superato il concorso di ammissione, proseguirà il proprio percorso con un dottorato di ricerca.

Guarda il video con l'introduzione dell'assessore Sabrina Rolfo e l'inizio della presentazione di Pietro