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Il 4 novembre a Clavesana, Giovanni Bracco ricorda il sacrificio del battaglione Mondovì all’Ortigara nel 1917

Le celebrazioni per la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, svoltesi questa mattina a Clavesana Capoluogo, sono state anche un’occasione per ricordare i caduti della Prima Guerra Mondiale e il loro sacrificio. Dopo la benedizione, è intervenuto il commissario prefettizio Francesco D’Angelo, che ha sottolineato l’importanza della memoria, chiamata a far comprendere e riconoscere soprattutto il costo umano della guerra. La parola è poi passata a Giovanni Bracco, intervenuto a nome del Gruppo Alpini, che ha ricordato i 40 clavesanesi caduti. Nel suo discorso il presidente della Cantina di Clavesana ha ripercorso anche alcuni episodi che videro protagonisti i soldati del territorio, soffermandosi in particolare sul sacrificio del battaglione Mondovì durante la battaglia del Monte Ortigara, nel giugno 1917. In quei giorni, tra il 10 e il 25 giugno, gli Alpini furono impegnati in combattimenti durissimi contro le munite posizioni austro-ungariche sull’Altopiano dei Sette Comuni. Il battaglione Mondovì si distinse negli assalti, pagando un prezzo altissimo, con 468 vittime ricordate da Bracco nel suo intervento. Un ricordo che ha riportato al centro della commemorazione il valore del sacrificio di tanti giovani e l’importanza di custodirne la memoria.

Il 4 Novembre a Clavesana, Giovanni Bracco ricorda il sacrifico del Battaglione Mondovì all’Ortigara

Il 4 Novembre a Clavesana, D’Angelo: “La memoria serve a riconoscere il costo umano della guerra”