Dogliani: gli sguardi dei malgari, la memoria di Gian Andrea Porro

La sua macchina fotografica ha raccontato la vita dei malgari e le tradizioni delle vallate cuneesi. Gian Andrea Porro, fotografo doglianese scomparso prematuramente nel 2019 con cui avevamo proficuamente collaborato in passato, ha lasciato un patrimonio di immagini. Da oggi, sabato 17 ottobre, una parte del suo lavoro sarà esposta nella Cappella del Ritiro Sacra Famiglia, a Dogliani Castello. Dopo gli studi all’Istituto Europeo di Design di Milano, Porro lavorò nella moda e nella pubblicità, per Vogue. Accanto all’attività commerciale coltivò il reportage, documentando il lavoro e le tradizioni delle comunità montane. “Il popolo dei Malgari”, pubblicato in volume nel 2005, racconta i pastori, la vita negli alpeggi e la transumanza. La mostra avvia la valorizzazione del patrimonio fotografico affidato dalla famiglia alla Federazione italiana delle associazioni fotografiche (Fiaf). Gli scatti restituiscono volti, gesti e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Porro, scomparso a 56 anni, aveva documentato manifestazioni e appuntamenti della comunità doglianese. Organizzano Dogliani Eventi e il Comune, con Fiaf e DiArc. L’inaugurazione è oggi, sabato 17 ottobre, alle 17 al Teatro Sacra Famiglia, in piazza Belvedere. Interverranno Giorgio Ciattaglia, curatore del Fondo Porro, e Claudio Pastrone, direttore del Dipartimento Archivi Fiaf; Francesca Bracco Porro porterà un ricordo personale. Seguirà una visita guidata. La mostra sarà visitabile sabato e domenica, dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30, fino al 15 novembre. Informazioni: Biblioteca civica, 0173/70210 o 334/5629569.










