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Emissioni allevamenti, Confagricoltura chiede più tempo per gli adeguamenti

Confagricoltura Piemonte chiede alla Regione di rinviare la scadenza del 31 dicembre 2026 per gli adeguamenti richiesti alle aziende zootecniche sulle emissioni in atmosfera. La richiesta è stata formalizzata in una lettera del presidente regionale Enrico Allasia agli assessori all’Ambiente Matteo Marnati e all’Agricoltura Paolo Bongioanni. Secondo l’associazione, molte aziende sono ancora nelle prime fasi del percorso di adeguamento. Il quadro normativo è cambiato con la modifica del Piano stralcio agricoltura del Piano regionale di qualità dell’aria, approvata nel novembre 2025. Le aziende possono oggi utilizzare diverse tecniche per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di ammoniaca. Non è quindi sempre necessario ricorrere alla copertura degli stoccaggi dei reflui, se il risultato previsto viene raggiunto attraverso altre soluzioni. Per Confagricoltura, però, questa maggiore flessibilità ha richiesto alle aziende di rivalutare gli interventi da realizzare. A questo si aggiungono le difficoltà economiche del comparto, tra costi di produzione, scarsità d’acqua e condizioni di mercato. L’associazione chiede quindi alla Regione di valutare un differimento delle scadenze, anche in attesa dei risultati delle sperimentazioni condotte dall’Università di Torino.