Le frabosane Somà debuttano in Maratona a New York

L’Atletica Mondovì ha schierato un quartetto di runner alla Maratona di New York, in cui è arrivato lo storico secondo posto, a 30 anni dalla vittoria di Leone, dell’azzurro Yeman Crippa in 2h06’14, a 13” dallo svedese Andreas Almgren, debuttante sulla distanza, che l’ha staccato al 41° km. Ben 2.360 gi italiani – seconda nazione dopo gli USA - sui 61.062 partenti dal ponte di Verrazzano ed otto i “nostri”, partendo dalle “canotte rosse” del Beila, equamente divisi tra Mondovì, ovvero Paolo Boetti migliore del gruppo in 4h10’24 (942° tra gli italiani) e Federico Ferrari che ha chiuso in 4h42’09, e Villanova con Dario Vinai, 4h29’10, e Marco Giacomo Vignolo, arrivato al traguardo di Central Park in 5h00’45.
È stata scritta un’altra pagina nella storia della famiglia Pera, che ha portato ancora una volta Ceva e il GSD Valtanaro nella “Grande Mela” con Francesco che ha terminato i 42,195 km con il personal best di 3h27’24 e il padre Paolo all’arrivo in 6h47’32. Per il dentista cebano si tratta della ventesima maratona di New York.
Al debutto assoluto sulla distanza le sorelle Somà di Frabosa Soprana: Maddalena (Roata Chiusani) ha chiuso in 3h41’44, 746esima della propria fascia d’età) e Margherita in 3h59’28. «New York è come la descrivono tutti: dal primo all’ultimo chilometro c’è un tifo assurdo che ti spinge – ci ha spiegato la fondista Maddalena -. Diciamo che come prima maratona è stata molto tosta, il tracciato non è dei più facili con i passaggi sui ponti e i vari saliscendi; ho faticato negli ultimi chilometri, ma il tifo mi ha aiutato. Un’esperienza indimenticabile».

Nella foto Maddalena e Margherita Somà all'arrivo










