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Fiumi, qualche variazione dopo le piogge ma presto per parlare di recupero

Qualche variazione nelle portate dei fiumi cuneesi e monregalesi, in un quadro che resta da seguire dopo la fase di siccità dell’estate e le precipitazioni che hanno interessato il territorio il 9 settembre. Gli ultimi dati disponibili nel Bollettino Idrologico di Sintesi di Arpa Piemonte mostrano innanzitutto un aumento del Pesio a Carrù: la portata media giornaliera è arrivata a 1,7 metri cubi al secondo, contro gli 1,1 registrati nel precedente controllo. Nell’arco della giornata il valore è oscillato tra un minimo di 0,2 e un massimo di 7,2 metri cubi al secondo. Un aumento evidente, dunque, che va però interpretato con cautela. Il 9 settembre il Cuneese è stato interessato da precipitazioni e temporali e non è ancora possibile stabilire, sulla base di una singola rilevazione, se la crescita del Pesio rappresenti un recupero destinato a consolidarsi. Nel Monregalese resta invece sostanzialmente invariata la situazione dell’Ellero a Mondovì, con una portata media giornaliera di 0,4 metri cubi al secondo. Anche in questo caso il valore va riportato per quello che è: Arpa non fornisce nello stesso bollettino un confronto percentuale con la portata media storica del periodo, quindi non è possibile tradurlo automaticamente in una percentuale di deficit.

Stura stabile, Tanaro in lieve aumento

La Stura di Demonte a Gaiola registra una portata media giornaliera di 8,4 metri cubi al secondo, praticamente invariata rispetto agli 8,5 del controllo precedente. Un lieve aumento interessa invece il Tanaro a Farigliano, passato da circa 6 a 6,7 metri cubi al secondo di media giornaliera, con un massimo di 9,3. Anche per il Tanaro sarà necessario osservare i prossimi rilevamenti per capire quanto abbiano inciso le precipitazioni e se i valori si manterranno nei giorni successivi.

Nessuna criticità idraulica

Le piogge del 9 settembre non hanno determinato, al momento, una situazione critica per i corsi d’acqua del territorio. Per giovedì 10 settembre Arpa indica allerta verde per rischio idraulico e idrogeologico nelle valli Varaita, Maira e Stura, nella Valle Tanaro e sulla pianura cuneese. A Chiusa di Pesio il livello di pericolo rilevato nella mattinata del 10 settembre risulta verde. Il quadro resta quindi quello di corsi d’acqua che reagiscono alle precipitazioni dopo un’estate caratterizzata da un importante deficit idrico, ma con differenze anche marcate da un bacino all’altro. Il dato più interessante dei prossimi giorni sarà proprio quello successivo alle piogge: se Pesio, Ellero, Stura e Tanaro manterranno le portate raggiunte oppure torneranno rapidamente a diminuire. Sarà questo, più della variazione di una singola giornata, a indicare se le precipitazioni di settembre avranno prodotto un beneficio apprezzabile e non soltanto temporaneo.