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title: 'Turismo: la sfida è un “modello Toscana”'
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![](https://provinciagranda.it/images/borgo%20di%20garessio%20-%20foto%20teresa%20tosca%20masetti.jpeg)Borgo di Garessio. Foto di Teresa Tosca Masetti

La montagna non è più soltanto terreno per grandi sportivi e camminatori allenati. Con le e-bike si sale in quota con meno fatica, si raggiunge un panorama e ci si gode il paesaggio. È anche da qui che passa il cambiamento del turismo estivo nel Monregalese: una montagna accessibile a un pubblico più vasto, insieme alla riscoperta dei borghi e di un territorio che non viene scelto più soltanto per cercare refrigerio nelle giornate più calde. È il quadro tracciato da Paolo Manera, consigliere dell’ATL del Cuneese. «La nostra montagna piace molto». Nell’area di Garessio 2000, ad esempio, sono stati particolarmente frequentati in e-bike i sentieri che salgono da San Giacomo. Buono l’afflusso nella stessa San Giacomo, mentre Prato Nevoso in estate intercetta anche una fascia d’età più alta rispetto a quella della stagione invernale. Accanto all’outdoor c’è la riscoperta dei borghi antichi, da Pamparato a Garessio medievale, visitata anche da turisti stranieri. Il pubblico arriva soprattutto da Liguria e Lombardia, ma non mancano francesi, tedeschi e olandesi. Poi c’è un’opportunità particolare legata alle Langhe. Quando le destinazioni più conosciute sono in overbooking, il flusso può allargarsi verso il Doglianese, quella “Langhetta” che rappresenta una naturale cerniera verso Mondovì e il Monregalese. La questione è riuscire a intercettarlo e convincerlo a scoprire anche questo territorio. È qui che Manera introduce quello che potrebbe diventare un “modello Toscana”. «Loro vendono la Toscana come qualcosa da scoprire, noi invece vendiamo ancora le singole identità. Dovremmo vendere il territorio sotto un unico cappello». Significa mettere insieme montagna, borghi, outdoor ed enogastronomia e presentarli come un’unica proposta. E significa guardare anche più lontano. Manera indica in particolare il turismo americano, oggi fortemente attratto dalla Toscana, come un mercato da riuscire a intercettare. Per farlo occorre una promozione capace di portare il territorio dentro proposte e pacchetti rivolti anche al turismo oltreoceano. Resta inoltre il nodo della ricettività: «Mancano posti letto», osserva Manera, indicando la necessità di favorire nuovi investimenti nell’ospitalità. Il Monregalese si inserisce intanto in una provincia che, secondo l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni, «traina il Piemonte». A luglio il Cuneese ha avuto un andamento «a macchia di leopardo», con punte particolarmente positive a Limone e in Valle Maira e qualche flessione in pianura e su alcuni valichi, ma con un quadro complessivamente positivo. E a crescere è l’intero Piemonte. Bongioanni sottolinea il lavoro fatto sui mercati di prossimità – Italia, Svizzera, Francia, Germania e Nord Europa – e la scelta di legare turismo, agroalimentare e grandi eventi sportivi. Anche le prime indicazioni su agosto, pur in attesa dei dati definitivi, sarebbero ancora più incoraggianti. «La partita non si chiude qui». Ora si apre la stagione delle Langhe e del vino. Il 10 settembre, anticipa Bongioanni, il ministro Francesco Lollobrigida trascorrerà la giornata in provincia di Cuneo per appuntamenti legati al mondo del vino e alle aziende del territorio. L’11 settembre Giorgia Meloni sarà invece a Vercelli per Risò.

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Scritto da zaira

Categoria: [Val Tanaro](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro)

Pubblicato: 04 Settembre 2026

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