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title: 'Nucetto ritrova le sue radici: la rinascita del Castello'
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Ci sono luoghi che custodiscono l'anima di una vallata, storie impresse nella pietra che attendevano soltanto il momento giusto per tornare a farsi ascoltare. A Nucetto, quel momento è finalmente arrivato. Con il taglio del nastro di sabato 26 settembre, il paese che è “porta” dell'Alta Val Tanaro ha festeggiato un traguardo storico: il recupero e la riapertura della monumentale Torre del castello in località Villa.

“Un sogno lungo dieci anni che oggi diventa realtà, restituendo al territorio non solo un monumento rimesso a nuovo, ma un vero e proprio simbolo identitario ed una nuova opportunità di rilancio turistico e culturale”, ha spiegato il sindaco Enzo Dho aprendo gli interventi istituzionali.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel prato sotto la Torre, in un'atmosfera carica di emozione, scandita dalle note vibranti della Corale "Due Torri Monica Tarditi" di San Michele Mondovì diretta da Sara Bosio, che ha scelto proprio questa cornice per celebrare i suoi primi trent’anni di storia. Tra i brani intonati, pezzi del cuore come la celebre canzone di Gipo Farassino “Montagne del me Piemont” e “Signore delle Cime” hanno commosso il folto pubblico presente.

Accanto alla musica, le parole delle autorità, presentate dal giornalista Alessandro Nidi, hanno rimarcato il valore profondo del recupero.

Il sindaco Dho, visibilmente commosso, ha evidenziato l'importanza del lavoro di squadra: “Questo luogo è l’orgoglio del nostro paese. Questo progetto era un sogno nel cassetto mio e dell’amministrazione e oggi, dopo 10 anni d’impegno, diventa realtà per la cultura e le nuove generazioni”. Il primo cittadino ha espresso profonda gratitudine alla famiglia Bellino e ad Editel “per aver donato la struttura al Comune nel 2023”, al Comune di Ormea “per averci coinvolti nel progetto Borghi e Castelli lungo la ferrovia del Tanaro”, alle Fondazioni bancarie “per aver creduto all’iniziativa ed averci sempre supportati”, allo storico Gianmario Odello, autore di un approfondito volume sul castello, e a tutti i volontari, dipendenti comunali e tecnici coinvolti.

Sul valore della cooperazione si è soffermato Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea, Comune capofila del progetto, finanziato con fondi PNRR: “Un progetto condiviso che ha ottenuto un finanziamento importante. L'obiettivo sui castelli era renderli fruibili e attrattivi, ma per i nostri paesi la cosa più importante è mantenere i servizi per fare in modo che la gente continui ad abitarci”. Ferraris ha anche richiamato il valore strategico della ferrovia del Tanaro e “la disponibilità della Regione per recuperare le risorse necessarie alla riapertura del servizio di trasporto pubblico”, ma anche le risorse necessarie quantificate da RFI in circa 50 milioni di euro “difficilmente reperibili”.

Per la Provincia di Cuneo, il presidente Luca Robaldo ed il consigliere Rocco Pulitanò hanno ribadito: “Attraverso la passione si possono raggiungere grandi risultati grazie al sostegno delle istituzioni. Qui abbiamo una fortezza che torna ad essere punto di riferimento del territorio”. A loro si è unito Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio Regionale: “Belle le parole dei sindaci, persone che credono nelle vallate. La nostra regione è fatta da piccole comunità ed è fondamentale fare squadra”.

L'assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni, ha tracciato le prospettive di sviluppo del comparto: “Oggi c'è una cartolina meravigliosa che dà ossigeno ad una valle capace di intercettare le risorse per rilanciarsi. Con il bando Eventi e lo sblocco di 1,6 milioni di fondi FUNT in Giunta credo si riuscirà a trovare spazio per finanziare anche l'accesso alla miniera”.

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha commentato: “Recuperare un castello così crea opportunità turistiche, ma soprattutto costruisce l'identità di un luogo in cui gli abitanti si riconoscono”. Proprio il presidente Cirio ha voluto consegnare personalmente una targa commemorativa alla Corale "Due Torri Monica Tarditi" per festeggiare il loro trentesimo anniversario. A chiudere gli interventi è stato il senatore Giorgio Bergesio: “Voi siete stati inseriti nel piano Borghi grazie alla capacità di mettere in atto un progetto che recupera la storia e la fa vivere soprattutto da chi abita qui”.

Un ringraziamento corale è stato dedicato alla squadra di progettisti e maestranze composto da Maria Stella Odello, Claudia Dante, Gianluca Salvatico, Martina Borgna, Fabio Galvagno, Anna Aicardi, LGA Engineering, MEP Project, F.T. Studio, 3 DeFFe ed Editel, grazie al cui impegno è stata realizzata l’opera, una struttura d'accesso con passerelle in acciaio Corten e legno di castagno integrata con grande rispetto nel contesto storico.

Nel frattempo, prosegue anche la corsa del Castello al concorso "I Luoghi del Cuore" del FAI, dove ha già superato i 700 voti.

Il programma di domenica 27 settembre

Dopo le emozioni dell'inaugurazione, domenica 27 settembre le porte del complesso fortificato si spalancano per accogliere i cittadini ed i visitatori in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

Il castello ospiterà rievocazioni storiche nel ricetto (dalle 11): nell'ambito dell'evento "Vivi la Storia" a cura del Reggimento La Marina, il gruppo storico "La Medievale" di Savona (Associazione Culturale Gli Aleramici APS) riporta in vita le atmosfere del X secolo, con scene di vita quotidiana dell'epoca, dimostrazioni di addestramento degli armati e suggestive danze rinascimentali in costume.

Inoltre per tutta la giornata (dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18), sarà possibile provare la nuova scala interna da 128 gradini e salire sulla sommità della Torre a 24 metri d'altezza. Da lassù si può ammirare una vista panoramica a 360 gradi che spazia su tutta l'Alta Val Tanaro, le colline dell'Alta Langa e il Marchesato di Ceva. Negli stessi orari si potrà visitare anche la restaurata Chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Dato il numero limitato di parcheggi nei pressi del sito, il Comune mette a disposizione un servizio navetta gratuito attivo dalle 13,45 alle 17, con partenza da Piazza Aleramo nei pressi della Chiesa di Santa Maria Maddalena. Per chi desidera salire a piedi, si raccomanda di lasciare l'auto nell'area del cimitero e seguire l'antica strada di accesso segnalata.

Dettagli

Scritto da Muriel Bria

Categoria: [Val Tanaro](https://provinciagranda.it/zone/val-tanaro)

Pubblicato: 26 Settembre 2026

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