---
title: 'Villanova: nuova terrazza “Mondolè” a Monte Calvario'
description: 'Provincia Granda: notizie locali, approfondimenti, cronaca e attualità da Mondovì e dalla provincia di Cuneo. Leggi le ultime news, sfoglia le edizioni digitali e accedi ai contenuti premium.'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://provinciagranda.it/zone/monregalese/villanova-nuova-terrazza-mondole-a-monte-calvario'
---

Strumenti di accessibilità

- Inverti colori
- Monocromatico
- Contrasto scuro
- Contrasto chiaro
- Bassa saturazione
- Alta saturazione
- Evidenzia link
- Evidenzia titoli
- Lettore vocale
- Modalità lettura
- Ridimensionamento contenuto 100%
- Dimensione del carattere 100%
- Altezza della linea 100%
- Spaziatura delle lettere 100%

- Articolo A PAGAMENTO: Seleziona per rendere l'articolo A PAGAMENTO

![](https://provinciagranda.it/images/2026_09_30/Villanova-nuova-terrazza.jpg)

Villanova guarda lontano. Dopo il belvedere “Monviso”, attiguo alla monumentale croce in cima al Calvario, ecco recentemente ultimata la terrazza “Mondolè” che offre uno spettacolare colpo d’occhio sulla valle Ellero. Come arrivare alla terrazza Mondolè? Semplice. Si sale in auto fino a Villavecchia e si prosegue lungo la strada di Monte Calvario. Si parcheggia sullo spiazzo vicino alla vasca dell’acquedotto e si sale lungo la strada asfaltata per un beve tratto. Superata la strada per San Bernardo, si arriva poco più su all’imbocco della sterrata che scende sulla sinistra per un centinaio di metri. Confidando in una giornata di sole, il panorama che si apre dalla balconata (opportunamente munita di ringhiera) è straordinario. Oltre l’abitato di Roccaforte e delle limitrofe borgate, è l’incessante susseguirsi di boschi e montagne a rapire lo sguardo. Spaziando dal Mondolè alla Tura, dal Cars al Pigna, dalle Saline al Mongioie ed ancora su un paesaggio da sogno. Il Calvario, anticamente definito Momburgo, offre davvero occasioni uniche di passeggiate con mille curiosità tutte da scoprire, a cominciare dai piloni della via Crucis che affiancano la strada immersa nella pineta. Motivi per visitare il Calvario sicuramente molti: dalla chiesetta costruita sulla sommità, alla casupola accanto, abitata per un breve periodo dal “mago delle stelle” Giambattista Beccaria, che l’aveva scelta come luogo ideale per i suoi studi di astrofisica. Ed ancora, abitata dall’eremita che nelle calde giornate estive offriva l’acqua fresca della cisterna ai visitatori, accaldati per la lunga salita e d’inverno dava fiato al corno per avvisare la popolazione di Villanova di essere rimasto a corto di scorte alimentari. Di rilievo anche la monumentale croce eretta all’inizio del ‘900 a protezione della diocesi, la cappella “pellegrina” di San Bernardo, la località di Caporale con la croce di Neranotte e la rete sentieristica che conduce ad ovest verso il santuario di Santa Lucia e dal lato opposto alla grotta dei Dossi. Ultimo in ordine di tempo, il sentiero dei partigiani che seguendo il percorso attiguo alla cappella di San Bernardo porta alla grotta della santa protettrice della vista, meta di pellegrini e visitatori affascinati dal passato del rifugio partigiano, ricco di fede e di storia. In questo contesto si colloca la terrazza “Mondolè”. Oasi di silenzio, meditazione e pace. Per guardare lontano, appunto.

Dettagli

Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 06 Ottobre 2026

[ Articolo successivo: Al “Garelli” di Mondovì un nuovo indirizzo per la cura e il sociale Avanti ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/al-garelli-di-mondovi-un-nuovo-indirizzo-per-la-cura-e-il-sociale)
