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title: 'Mondovì-Villanova: 13 mucche morte all’alpeggio per il maltempo'
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Ancora bovini morti in montagna. Dopo le 11 mucche uccise da un fulmine nella zona di colla Bauzana alcuni giorni prima di ferragosto, altre due “bianche piemontesi” sono decedute in questi giorni all’alpeggio. Venerdì scorso all’alpe Balma una vacca dei fratelli Comino di Monastero è stata colpita da un fulmine, mentre sabato scorso a colla Bauzana una bovina di Damiano Revelli della cooperativa di Mondovì, è morta per cause ancora imprecisate. Gli allevatori Franco Comino di Villanova e Damiano Revelli di Mondovì hanno mandato le loro “bianche piemontesi” ai pascoli dell’alta valle Ellero, del Gavi, di colla Bauzana e della zona di Prato Nevoso e conoscono a fondo le problematiche dell’alpeggio. Spiegano: «Gli animali in montagna stanno tribolando parecchio perché l’erba è scarsa e secca. Fortunatamente l’acqua negli abbeveratoi non manca, grazie alle condutture che avevamo fatto negli anni scorsi. La situazione in ogni caso è difficile e non è escluso che le mandrie debbano rientrare a valle nei prossimi giorni». Ancora Comino e Revelli: «Alla scarsità di foraggio si sono aggiunte alcune giornate di maltempo spaventoso. Alcuni giorni prima di ferragosto sulle nostre montagne sono scese autentiche bombe d’acqua e furiose grandinate. Nel giro di 50 – 60 minuti si sono verificate inondazioni pazzesche con gli animali sotto una tempesta di grandine ed esposti a sbalzi di temperatura di 20 gradi. Nella zona di colla Bauzana un fulmine ha colpito e abbattuto 11 bovini di diversi soci della cooperativa di Mondovì. Le carcasse sono state recuperate con i trattori e portate con un camion all’inceneritore». I danni verranno rifusi dall’assicurazione? «I costi del recupero e dell’inceneritore sono decisamente rilevanti. Vanno da 150 a 2 mila 500 euro a capo, a seconda se il recupero può essere effettuato con mezzi propri o se è richiesto l’intervento dell’elicottero. L’assicurazione copre il danno, ma per gli allevatori il colpo è sempre molto duro da ammortizzare». Novità in vista per il miglioramento dell’alpeggio di Pian di Male in alta valle Ellero? Franco Comino: «Finalmente sono iniziati i lavori per realizzare l’acquedotto e prossimamente verranno portati in alpeggio due nuovi abbeveratoi per le mandrie di Pian di Male. Un’opera che attendevamo da molto tempo. In questa zona c’è più erba, ma la situazione resta comunque difficile e molto probabilmente dovremo anticipare il rientro a valle di una quindicina di giorni. Anche le piogge di questi giorni non riescono più a produrre una crescita sufficiente del manto erboso». Si sono verificati attacchi di lupi alle mandrie? «In questi mesi – hanno proseguito gli allevatori monregalesi – negli alpeggi utilizzati dalle cooperative di Mondovì e Villanova, fortunatamente non si sono verificati attacchi di predatori selvatici. Indubbiamente una circostanza positiva, dovuta probabilmente al fatto che i lupi ultimamente tendono a spostarsi dalla montagna alla bassa valle, dove trovano maggiore diponibilità di prede da catturare». Possiamo ancora parlare di mandrie e greggi nel paradiso dei pascoli alpini? «Non sono sempre rose e fiori – hanno concluso gli allevatori - come può sembrare agli escursionisti che amano la montagna e contemplano mucche, pecore e capre ai pascoli alpini. La realtà può essere molto diversa».

Dettagli

Scritto da g.b.Rulfi

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 31 Agosto 2026

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