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title: 'Il TAR boccia il progetto Bess da 150 MW a Magliano Alpi'
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![](https://provinciagranda.it/images/cesar_palace_magliano.jpg)

Il progetto di un grande impianto di accumulo energetico proposo nell'area del Ceasr Palace a Magliano Alpi un anno fa si ferma davanti ai giudici amministrativi. Con una sentenza pubblicata il 4 maggio, il Tar del Piemonte ha respinto il ricorso presentato dalla società Flysun 2 S.r.l. contro il Comune di Magliano Alpi, confermando il diniego alla realizzazione dell’impianto emesso dall'ammnistrazione dell'ex sindaco Marco Bailo.

**Il progetto e lo stop del Comune**

Al centro della vicenda c’è un impianto di accumulo elettrochimico (BESS) da 150 megawatt, che la società aveva proposto attraverso una procedura semplificata (PAS). Il Comune, però, nell’aprile 2025 aveva detto no, sostenendo che l’intervento non rientrasse tra quelli autorizzabili con questa modalità, ma richiedesse un iter più complesso e di competenza provinciale. Flysun 2 ha quindi impugnato il provvedimento, sostenendo tra l’altro che il Comune fosse intervenuto fuori tempo massimo e che, di conseguenza, il progetto dovesse considerarsi automaticamente autorizzato.

**La decisione dei giudici**

Il TAR ha però smontato questa tesi. Secondo i giudici, il meccanismo della procedura semplificata non può essere usato per “forzare” la realizzazione di un impianto quando la legge prevede un altro tipo di autorizzazione. In sostanza, se il progetto non rientra nella PAS, non può diventare valido solo perché l’amministrazione non è intervenuta subito. Un passaggio chiave riguarda anche la normativa: il tribunale ha stabilito che si applica la nuova disciplina entrata in vigore a fine 2024, più restrittiva rispetto al passato. Questo ha inciso direttamente sulla valutazione del progetto.

**Il nodo dell’area**

Determinante anche la questione urbanistica. La nuova legge consente la procedura semplificata solo per impianti collocati “esclusivamente all’interno” del perimetro di siti industriali. Nel caso in esame, invece, l’area individuata comprendeva un’ex discoteca, locali tecnici e spazi aperti non riconducibili a un vero e proprio impianto produttivo. Per i giudici, quindi, non c’erano i presupposti per utilizzare la PAS.

**Cosa succede ora**

Il ricorso è stato respinto e le spese legali compensate, vista la complessità e la novità delle questioni affrontate. Per la società resta aperta la possibilità di ripresentare il progetto seguendo la procedura corretta, ma il percorso si annuncia più lungo e articolato. Nel frattempo, la sentenza segna un punto importante per l’interpretazione delle nuove regole sugli impianti energetici, sempre più al centro del confronto tra sviluppo e territorio.

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 05 Maggio 2026

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