---
title: 'Dalla Svizzera a Montaldo: la scelta di vita di una giovane famiglia'
description: 'Storia famiglia Svizzera Montaldo'
lang: it-IT
canonical_url: 'https://provinciagranda.it/zone/monregalese/dalla-svizzera-a-montaldo-la-scelta-di-vita-di-una-giovane-famiglia'
---

Strumenti di accessibilità

- Inverti colori
- Monocromatico
- Contrasto scuro
- Contrasto chiaro
- Bassa saturazione
- Alta saturazione
- Evidenzia link
- Evidenzia titoli
- Lettore vocale
- Modalità lettura
- Ridimensionamento contenuto 100%
- Dimensione del carattere 100%
- Altezza della linea 100%
- Spaziatura delle lettere 100%

- Articolo A PAGAMENTO: Seleziona per rendere l'articolo A PAGAMENTO

Una storia che attraversa tre Paesi prima di approdare tra i boschi delle Alpi cuneesi. È quella di Candice e di suo marito, oggi residenti a Montaldo di Mondovì insieme ai loro tre figli. Candice è nata in Francia e a dieci anni si è trasferita con la famiglia in Svizzera, dove è cresciuta, ha studiato e iniziato a viaggiare. Il marito, torinese, ha a sua volta vissuto diverse esperienze all’estero. I due si sono conosciuti in Germania, si sono sposati e hanno vissuto prima in Svizzera, poi per due anni e mezzo in Argentina. Proprio lì è nato il loro primogenito. «In Argentina abbiamo trovato una vita più semplice – raccontano –. Le condizioni sono talvolta precarie, ma le persone sono rilassate, accoglienti, sorridenti. È stata un’esperienza importante, anche perché abbiamo imparato lo spagnolo e conosciuto un’altra realtà». Rientrati in Svizzera per ragioni familiari non previste, vi sono rimasti cinque anni. Ma il desiderio del marito di tornare in Italia e la volontà di crescere i figli in un ambiente diverso hanno orientato la scelta. Il marito lavora come frontaliero, mantenendo legami con la Svizzera, dove vivono ancora i genitori di Candice, mentre lei si dedica ai figli e ai lavori in casa. «La Svizzera ci piaceva fino a un certo punto. Sentivamo che non corrispondeva più alle nostre visioni culturali e familiari». La ricerca di una casa in zona li ha portati a Montaldo. L’acquisto è avvenuto prima del trasferimento, concretizzato nel settembre 2025, il tempo necessario per organizzare il rientro. «Mi piace sempre di più rispetto a quanto pensassi – spiega Candice –. C’è tutto il necessario a portata di mano e non siamo lontani da servizi sanitari ed esercizi commerciali. A San Giacomo ci sono diversi negozi e la vita è ben organizzata». I prezzi, inoltre, sono più accessibili e i servizi didattici sono efficaci e ben organizzati: il figlio Jonathan, di 8 anni, frequenta la pluriclasse a Montaldo. Quanto allo spopolamento delle aree montane, la loro posizione è chiara: «È una scelta di vita, personale e di coppia. La città non ci piace. Qui si creano rapporti genuini e legami duraturi, c’è più libertà di agire e partecipare alla vita del paese». Il progetto familiare guarda anche al futuro: con un’amica, Candice sta creando un centro dedicato alla salute naturale e alla cura con le piante. La casa acquistata - un tempo abitazione del medico del paese - dispone già di spazi adatti, come sala d’attesa e ambulatorio, che oggi sono oggetto di ristrutturazione. «C’è ancora molto da fare, ma siamo andati avanti parecchio».

Dettagli

Scritto da e.far.

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 25 Maggio 2026

[ Articolo precedente: Magliano Alpi: Michela Tomatis è il nuovo sindaco Prec ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/magliano-alpi-michela-tomatis-e-il-nuovo-sindaco) [ Articolo successivo: Vicoforte: anche un originale “Wall of Death” all’American Day Avanti ](https://provinciagranda.it/zone/monregalese/vicoforte-anche-un-originale-wall-of-death-allamerican-day)
