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title: 'Da Pianfei la storia di Elio, di nuovo in pista dopo la malattia'
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Una storia di speranza quella di Elio Giubergia, pianfeiese sessantatreenne che torna a correre dopo la malattia. Nel corso del 2025, poco dopo un intervento al ginocchio, Giubergia scopre di essere affetto dal linfoma di Hodgkin. I medici parlano subito fiduciosamente di guarigione, ma le terapie da seguire sono invalidanti, colpiscono il fisico con gli effetti collaterali e lasciano il paziente privo di energie. 
"I dottori erano ottimisti, anche perché mi sono ammalato da sano, il mio fisico era in forma, ma mi sono dovuto a sottoporre a numerosi cicli di chemioterapia, l'ultimo è stato poco prima di Natale. Quel tipo specifico di chemio, inoltre, era particolarmente pesante." Queste le parole di Elio. "Nonostante le difficoltà, questi farmaci mi hanno permesso di guarire e il linfoma è in totale remissione. Quando sono guarito ho ricominciato prima a passeggiare e camminare a Pianfei, accompagnato dal mio fedele amico a 4 zampe, poi a corricchiare, e ho fatto 5 mesi di allenamento in palestra con un personal trainer. Per me tornare a correre ha rappresentato la rinascita, sono tornato a fare ciò che amavo prima della malattia. Ci ho creduto in modo un po' fanciullesco, ma il desiderio di tornare a indossare un pettorale mi ha spinto a mettermi in gioco". 
Ed è così che si arriva all'iscrizione al Bisalta Trail, che domenica 13 settembre partirà e arriverà in piazza Italia a Boves.
"Ovviamente farò il percorso più breve, quello di 16 km, e con ogni probabilità arriverò ultimo, anche perché la chemio mi ha lasciato una neuropatia che colpisce anche i muscoli, ma l'importante, in questo caso, è davvero partecipare. Credo che il trail sia un po' come la malattia: all'inizio è tutto in salita, ma sai che prima o poi inizierà a spianare e da lì arriverai al traguardo. Voglio inoltre che questa mia esperienza possa essere d'esempio, infondere coraggio a chi sta attraversando un periodo di difficoltà. Il linfoma di Hodgkin è molto diffuso anche tra giovani e giovanissimi, voglio che quelle famiglie sappiano che se ce l'ha fatta un sessantenne già un po' ammaccato possono farcela anche loro, vorrei che pensando alla mia storia quei genitori andassero a dormire col sorriso".
Parole davanti alle quali non si può trattenere l'emozione, piene di forza e di ispirazione. Lo sport, come la vita, è una gara a cui tutti abbiamo il diritto di partecipare rispettando la nostra andatura: senza barare per arrivare primi, tracciando il sentiero per chi è rimasto indietro, tendendo la mano a chi è in difficoltà.

Valentina Sandrone

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

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