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title: "Agricoltura, cresce la preoccupazione per l'acqua"
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Il Tanaro è tra i corsi d’acqua piemontesi che mostrano i segnali più evidenti della carenza d’acqua che interessa il territorio regionale all’inizio dell’estate. Secondo i dati diffusi da Arpa Piemonte, la sua portata media risulta inferiore di circa il 50% rispetto ai valori storici del periodo, un dato che riguarda direttamente il Monregalese e che si inserisce in un quadro caratterizzato da precipitazioni scarse, temperature elevate e disponibilità idrica in progressiva diminuzione. I numeri elaborati dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale descrivono una primavera significativamente più asciutta rispetto alla norma. Nell’ultimo mese le precipitazioni registrate in Piemonte sono risultate inferiori del 44% rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020. Il deficit interessa l’intero territorio regionale, con scarti ancora più marcati nelle aree settentrionali e orientali, dove raggiungono il 50%. Dall’inizio del periodo di riferimento le precipitazioni risultano inferiori del 23% rispetto ai valori medi, mentre il deficit si riduce a circa il 6% considerando il solo anno solare. A incidere sono state soprattutto le scarse piogge registrate nei mesi di marzo e aprile, che hanno determinato condizioni di siccità da lieve a moderata sia sulla scala temporale di un mese sia su quella di tre mesi. Accanto alla mancanza di precipitazioni pesa il fattore temperatura. Maggio si è chiuso con un’anomalia positiva di circa 1,1 gradi rispetto alla norma climatica 1991-2020 ed è risultato il settimo mese di maggio più caldo degli ultimi settant’anni in Piemonte. Un dato legato soprattutto alle elevate temperature registrate nell’ultima decade del mese. La situazione coinvolge anche le riserve idriche accumulate durante la stagione invernale. Le risorse superficiali stoccate sotto forma di neve, invasi e lago Maggiore hanno fatto registrare a maggio una disponibilità inferiore del 31% rispetto alla norma del periodo. Un risultato collegato alla drastica riduzione del manto nevoso, particolarmente evidente nelle aree occidentali e settentrionali della regione. Le conseguenze sono già visibili nei principali corsi d’acqua piemontesi. Il Sesia a Palestro registra una portata media inferiore del 67% rispetto ai valori storici, mentre Tanaro, Varaita e Toce presentano deficit attorno al 50%. Anche il Po, alla chiusura del bacino piemontese, mostra una portata inferiore del 46% rispetto alla media storica mensile. I segnali non arrivano soltanto dai fiumi. Anche le falde superficiali mostrano valori che in molte aree risultano meno favorevoli rispetto alle condizioni normalmente osservate in questo periodo dell’anno. In alcuni settori del Piemonte gli indicatori utilizzati da Arpa evidenziano livelli che superano il 75° percentile di soggiacenza, una situazione che potrebbe rappresentare un segnale precoce di possibili criticità durante l’estate qualora dovessero proseguire caldo e assenza di precipitazioni. dati più recenti confermano la persistenza della tendenza. Nel mese di giugno le precipitazioni risultano inferiori del 50% rispetto alla norma e analoga riduzione interessa le portate dei corsi d’acqua. I bacini che mostrano le maggiori difficoltà sono quelli situati a sud del Po, area nella quale ricade gran parte della provincia di Cuneo.

**PREVISIONI**

Le previsioni meteorologiche non indicano, almeno nell’immediato, un’inversione di tendenza. Per la settimana in corso è prevista un’anomalia termica positiva compresa tra 4 e 5 gradi rispetto ai valori normali del periodo, mentre nella settimana successiva le temperature potrebbero attestarsi tra 5 e 6 gradi sopra la media climatologica. Le precipitazioni sono attese assenti o inferiori alla norma e la disponibilità idrica tenderà a diminuire ulteriormente nelle aree occidentali della regione e nel Cuneese. È alla luce di questo quadro che la Regione Piemonte ha annunciato la riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, organismo incaricato di monitorare costantemente la situazione relativa all’acqua potabile, all’utilizzo agricolo della risorsa e allo stato di fiumi, laghi, invasi e falde durante i mesi estivi.

Dettagli

Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 24 Giugno 2026

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