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title: 'Accoglienza, il Monregalese sceglie ancora il SAI'
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Il Monregalese sceglie di proseguire sulla strada dell’accoglienza diffusa. Alla vigilia del nuovo ciclo del SAI, il Sistema di accoglienza e integrazione, e con il finanziamento dello stato già concesso quasi tutti i Comuni che partecipano al progetto coordinato dal Consorzio per i servizi socio assistenziali (CSSM) hanno confermato la propria adesione. L’attuale rete dispone di 154 posti distribuiti in appartamenti e strutture del territorio. Nel passaggio al prossimo periodo verranno meno i sei posti di San Michele Mondovì, unico Comune che non ha confermato la partecipazione. La disponibilità dovrebbe quindi scendere a 148 posti. «È una buona notizia che tutti i Comuni tranne uno abbiano deciso di andare avanti», osserva Borsarelli. Una conferma che il presidente legge anche come una valutazione positiva dell’esperienza maturata sul territorio. Il SAI è finanziato dallo Stato e costruisce l’accoglienza attraverso gli enti locali. Nel Monregalese il modello è quello degli appartamenti: alcuni, per caratteristiche e dimensioni, vengono utilizzati per le famiglie, altri per persone singole. Gli alloggi vengono reperiti in affitto attraverso il servizio. Ma la disponibilità di una casa rappresenta soltanto una parte del progetto. «Le persone sono molto seguite, sia nella ricerca del lavoro sia nello studio dell’italiano», spiega Borsarelli. L’obiettivo è accompagnarle verso condizioni che consentano, alla fine del percorso, di vivere autonomamente. Il lavoro rappresenta uno dei passaggi decisivi. Nel Monregalese, riferisce il presidente del Consorzio, gli inserimenti riguardano sia attività stagionali, a partire dalla raccolta della frutta, sia occupazioni che nel tempo possono diventare più stabili. Durante il percorso le persone in possesso dei requisiti previsti possono lavorare e costruire gradualmente una propria indipendenza economica. Quello monregalese è uno dei due grandi sistemi territoriali di accoglienza integrata presenti nel Cuneese. L’altro ha come capofila il Comune di Cuneo e si estende su un’ampia parte della provincia, comprendendo anche i territori di Alba, Bra, Saluzzo e Savigliano. Anche qui si sta preparando il passaggio oltre la scadenza del 2026. «Stiamo perfezionando l’ultima documentazione per presentare la domanda di prosecuzione», spiega Ivan Biga, responsabile dell’ufficio Nuove cittadinanze e inclusione sociale del Comune di Cuneo. Il termine è fissato al 15 settembre. La dimensione della rete cuneese è cresciuta nel corso del 2025. Il Report annuale del progetto indica una capacità arrivata a **407 posti**, distribuiti in **110 unità abitative**, dopo l’ampliamento di 49 posti legato all’accoglienza dall’Ucraina. Nel corso dello stesso anno sono state **489 le persone accolte**, provenienti da 38 Paesi. Tra loro anche 75 nuclei familiari, per complessivi 211.

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 21 Agosto 2026

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