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title: 'Abbruciamenti controllati: perchè e a chi servono'
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Due Ordini del giorno, un emendamento e due anni di confronto con sindaci, tecnici regionali e organizzazioni agricole. La sperimentazione sugli abbruciamenti che partirà a settembre in 39 Comuni del Cuneese è il punto di arrivo di un percorso avviato in Consiglio regionale con le iniziative del presidente della Commissione Agricoltura Claudio Sacchetto. La Deliberazione del Consiglio regionale n. 152 introduce infatti una fase sperimentale che punta a verificare una nuova classificazione dei territori pedemontani, consentendo ai sindaci, quando le condizioni atmosferiche e la qualità dell’aria lo permetteranno, di autorizzare deroghe agli abbruciamenti dei residui vegetali. L’origine del provvedimento risale ai due Ordini del giorno approvati dal Consiglio tra il 2024 e il 2026, ai quali si è aggiunto un emendamento che estende la possibilità di deroga a tutte le colture fruttifere. Durante l’esame della delibera sono stati inoltre inseriti Cervasca e Vignolo, inizialmente esclusi, portando a 39 il numero complessivo dei Comuni coinvolti nella sperimentazione. Il cuore della novità è la nascita di una fascia “pedemontana”, intermedia tra montagna e pianura. L’obiettivo è verificare se una classificazione più aderente alle caratteristiche climatiche e morfologiche del territorio possa consentire regole più efficaci, senza compromettere gli obiettivi del Piano regionale per la qualità dell’aria. Il Monregalese è tra i territori maggiormente interessati dalla sperimentazione. Oltre a **Ceva**, porta dell’Alta Val Tanaro, dove noccioleti e castagneti rappresentano una componente importante dell’economia agricola locale, sono coinvolti **Vicoforte**, **Villanova Mondovì**, **San Michele Mondovì**, **Monastero di Vasco**, **Magliano Alpi**, **Mombasiglio**, **Nucetto** e **Sale delle Langhe**. Si tratta di un’area di raccordo tra collina e montagna nella quale convivono boschi, noccioleti, castagneti e frutteti e dove ogni inverno la gestione dei residui di potatura rappresenta una delle principali esigenze delle aziende agricole. La sperimentazione interessa anche la fascia pedemontana del Cuneese, da Borgo San Dalmazzo a Busca fino a Vignolo. Per il comparto agricolo il provvedimento rappresenta una risposta attesa. Nei Comuni interessati operano circa 2.800 aziende associate a Coldiretti su una superficie di circa 4.500 ettari. «Non abbiamo mai chiesto di poter bruciare sempre – spiega Franco Ramello, vicedirettore di Coldiretti Cuneo – ma di poter intervenire quando i dati oggettivi dimostrano che non esistono criticità per la qualità dell’aria. Oggi il clima è cambiato e non sempre i periodi fissati anni fa coincidono con quelli realmente più favorevoli». Secondo Coldiretti, nelle colture arboree la trinciatura non è sempre praticabile: i residui devono spesso essere rimossi per consentire le lavorazioni e, se gestiti correttamente, contribuiscono anche a mantenere puliti gli appezzamenti e a ridurre la presenza di materiale secco. Per Sacchetto la sperimentazione nasce dall’esigenza di superare situazioni in cui Comuni confinanti, con caratteristiche ambientali molto simili, erano sottoposti a regole differenti soltanto per effetto dell’attuale classificazione territoriale. «L’obiettivo – afferma – è consentire anche ai Comuni pedemontani di poter ricorrere alle deroghe, sempre nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali sulla qualità dell’aria». Il richiamo alla prudenza arriva da chi opera nella prevenzione degli incendi boschivi. «È un provvedimento che può essere utile per chi pulisce il proprio terreno – osserva Franco Pastorello, caposquadra AIB di Chiusa Pesio – ma permane un rischio: se il fuoco controllato raggiunge un terreno incolto e non pulito può trasformarsi in un incendio». Un richiamo che accompagna una sperimentazione destinata a essere valutata nei prossimi mesi, per verificare se il nuovo modello riuscirà a conciliare le esigenze dell’agricoltura con la tutela dell’ambiente.

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Scritto da zaira

Categoria: [Monregalese](https://provinciagranda.it/zone/monregalese)

Pubblicato: 26 Luglio 2026

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