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title: 'Ospedale di Mondovì, Radiologia: domani scade il concorso per il primario'
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Domani, 3 settembre, scade il termine per partecipare al concorso per la direzione della Radiologia dell’ospedale di Mondovì. È uno dei passaggi messi in campo dall’Asl Cn1 in un servizio che continua a fare i conti con la carenza di specialisti e nel quale, nei giorni scorsi, un altro radiologo ha rassegnato le dimissioni. Il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, illustrando il quadro degli ospedali di Mondovì e Ceva aveva indicato gli interventi realizzati e quelli in corso per sostenere l’attività dei presidi. Per la Radiologia il prossimo passaggio è ora la chiusura del concorso per il primario, mentre sul fronte del personale si registra l’ulteriore dimissione arrivata in questi giorni. I numeri aiutano a definire il contesto. Secondo il dossier predisposto dall’Asl Cn1, l’attività diagnostica presenta un andamento in crescita dal 2023 al 2026, con volumi superiori a quelli registrati prima dell’emergenza Covid. L’azienda attribuisce parte di questo incremento all’introduzione della Tac mobile della Maxi Emergenza e al potenziamento delle grandi apparecchiature diagnostiche. L’attività effettuata attraverso queste tecnologie, secondo i dati presentati, è arrivata a triplicare rispetto al 2019. È cambiata anche la composizione delle prestazioni. Nel 2019 l’87 per cento degli esami diagnostici era classificato come programmabile; oggi la quota indicata dall’Asl è del 49 per cento, mentre è aumentato il peso delle richieste urgenti, brevi e differibili. La crescita della diagnostica si accompagna quindi alla necessità di garantire il personale necessario al funzionamento del servizio. È su questo versante che permane la criticità relativa alla disponibilità dei radiologi. Nei primi quattro mesi del 2026 i pazienti presi in carico dagli ambulatori dell’ospedale di Mondovì sono stati quasi 29 mila, contro circa 26 mila nello stesso periodo del 2019, anno assunto dalla Regione Piemonte come riferimento per la valutazione delle performance sanitarie. Gli accessi giornalieri sono passati da circa 500 a 550. Anche il peso del presidio monregalese all’interno dell’Asl Cn1 è aumentato. La quota di produzione attribuita a Mondovì è passata, secondo i dati aziendali, dal 31 per cento del 2019 al 37 per cento del 2026. Nello stesso periodo la spesa per dispositivi medici è salita da circa 1,7 milioni a oltre 2,2 milioni di euro. Il quadro tracciato dall’Asl non riguarda infatti soltanto i volumi di attività. Tra gli interventi indicati per l’ospedale di Mondovì ci sono il potenziamento della chirurgia bariatrica attraverso il dipartimento interaziendale con l’Asl Cn2 e l’avvio delle procedure di ablazione dell’atrio sinistro in Cardiologia. L’azienda ha inoltre attribuito alla Pediatria un ruolo nella gestione dei minori con scompenso psichico acuto e sta costruendo la rete Stroke con Savigliano e il Santa Croce e Carle di Cuneo. Intanto sono attese novità in autunno in merito al percorso verso la partoanalgesia, la nuova collocazione del Serd, gli interventi di umanizzazione del Pronto soccorso e alla nuova Dialisi dell’ospedale di Mondovì. La struttura disporrà di dodici postazioni operative, alle quali se ne aggiungeranno tre dedicate a pazienti con particolari esigenze cliniche. A Ceva resteranno invece otto postazioni, più tre destinate ai pazienti temporaneamente presenti sul territorio. L’impostazione indicata dall’Asl punta quindi a mantenere il servizio sui due presidi.

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Scritto da zaira

Categoria: [Mondovì](https://provinciagranda.it/zone/mondovi)

Pubblicato: 02 Settembre 2026

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